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venerdì 30 luglio 2021

NEL SEGNO DEL GIALLO Cerchi e croci - Ian Rankin (Rebus #1)

 

Titolo: Cerchi e croci
Autore: Ian Rankin
Edizione: TEA; 2003
Pagine 255
⭐⭐⭐


Giallo carino, ma non da impazzire.
Il sergente dell’investigativa John Rebus si ritrova ad indagare su un caso di un serial killer di bambine. Contemporaneamente riceve delle misteriose lettere con dei cerchi di spago.
Facciamo per la prima volta conoscenza con questo particolare protagonista di una serie di gialli di Rankin ambientati ad Edinburgo.
Si tratta di un ispettore dal passato oscuro, da militare, che ha rimosso ma che ha lasciato segni indelebili nel suo presente portandolo al fallimento di un matrimonio con una figlia adolescente e a piangere per ricordi traumatici che non riesce a ricostruire.

Questa figura con tutte le sue abitudini, il suo comportamento, le sue fragilità, mi ha conquistata.
Non è tanto per il caso descritto che è un po’ piatto e che suona come già sentito quanto proprio per questo protagonista di cui ho voglia di saperne di più, ora che abbiamo fatto un viaggio nel suo passato, imparando a conoscerlo e a capire da dove viene.

Riguardo al caso invece purtroppo non va così tanto bene.
Oltre metà del libro sembra totalmente inutile perché non aggiunge niente al caso e anzi il collegamento risulta talmente chiaro che fa quasi rabbia che nessuno intorno se ne accorga, a parte Rebus che vabbè ha i suoi motivi per non vederlo.
Chi invece proprio non fa che infastidirmi tutto il tempo dall’inizio alla fine è Jim, il giornalista, che non capisco davvero che finalità abbia qui se non quella di disturbare.
La conclusione diventa un pochino più accattivante e per fortuna recupera un po’.
La narrazione è molto piacevole e il libro scorre via veloce.
Giallo da ombrellone senza particolari punti di forza se non questo uomo che mi incuriosisce.

lunedì 14 dicembre 2020

NEL SEGNO DEL GIALLO

Come primo libro del genere abbiamo un signor giallo, di una delle reginette british, vincitrice del Gold dagger award nel 1994. 

E' sicuramente un giallo datato ma che non ha nulla da invidiare ai migliori gialli più famosi di tutti i tempi.


RECENSIONE "IL SEGRETO DI CEDAR HOUSE" di Minette Walters

Titolo: Il segreto di Cedar house
Autore: Minette Walters
Edizione: R.L. libri, Superpocket, best thriller; 27-09-2004
420 pagine

⭐⭐⭐⭐


In particolare il mio primo pensiero è stato di associarlo ad Agatha Christie per alcuni aspetti, anche se qui abbiamo una componente decisamente più noir, ma vi ho ritrovato la stessa capacità di scandagliare l’animo umano e i suoi lati oscuri. Ed ora ve ne parlo!


Innanzitutto la trama è davvero tanto complessa in una sequela di colpi di scena senza fine.

Mathilda Cavendish viene ritrovata morta nella vasca da bagno con i polsi recisi e in testa il morso della bisbetica, con una composizione di fiori all’interno.

Quello che inizialmente appare come suicidio viene però ben presto inquadrato come omicidio in quanto non si comprende bene come avrebbe potuto la signora fare la composizione floreale e nè la sequenza corretta delle azioni da lei operate, dato che si è imbottita di sonniferi.

Le persone sospettate e che avrebbero potuto avere un movente si scopre ben presto che sono tante: la figlia Joanna e la nipote Ruth, il medico della donna Sarah, suo marito l’artista Jack, diversi abitanti del villaggio che nascondono segreti scabrosi.

In più a complicare le cose arriverà la notizia, lasciata dalla stessa Mathilda in un video, che pioverà come un fulmine a ciel sereno sul capo delle ignare parenti, delle modifiche nel testamento per cui tutto il patrimonio andrà alla dottoressa, scatenando invidie e lotte all’ultimo pettegolezzo.