E siamo finalmente alla resa dei conti, quella tra Evelyn Talbot e Jasper, il peggiore dei suoi incubi, il serial killer che la ha rapita, stuprata e torturata in una stanza dove la teneva rinchiusa e da cui è riuscita a salvarsi per miracolo.
Jasper è in Alaska, come avevamo scoperto alla fine del secondo volume, sotto mentite spoglie e, dopo l’intervento di chirurgia plastica al viso è irriconoscibile e perciò può spingersi vicinissimo alla dottoressa e a Amarok in tutta facilità.
La frenesia che lo coglie nell’avere la sua preda vicino però gli fa compiere qualche passo falso e così non resiste allo sfogarsi uccidendo una prostituta e ne nasconde il cadavere in un cottage dove però vanno in affitto dei turisti e che quindi lo costringono a prendere delle decisioni affrettate.
Invece nel frattempo Evelyn ed Amarok stanno provando ad avere un figlio ma, mentre lui vorrebbe sposarsi, lei continua a restare indecisa sull’assumersi un impegno così grande, dato che non è davvero ancora convinta di voler restare per sempre in Alaska, e l’arrivo della sorella Brianne, in crisi col compagno, contribuirà ad alimentare i suoi dubbi.

