Titolo: Le cicatrici che non ho
Autore: Marianna Pizzipaolo
Edizione: Lupieditore; 4 giugno 2019
Pagine 524
⭐⭐⭐ e 1/2
In questo romanzo d'esordio di Marianna, il lettore si ritrova catapultato all'interno della vita di quattro personaggi con le loro vicende, le loro cicatrici e i loro amori.
Quattro, come le voci narranti della storia.
Abbiamo Nora e Gabriele, Mariè e David.
Quattro personaggi, quattro storie diverse che vanno a racchiudersi alla fine in una sola dalle mille sfumature.
Non ho nessuna intensione di parlare oltre di questo libro a livello di trama per due semplici ragioni:
- la trama è davvero troppo articolata per essere riassunta in poche frasi
- penso che la parte delle sensazioni basti per rendere la recensione completa.
C'è da dire che questo libro è arrivato nelle mie mani davvero nel momento più sbagliato della mia vita, in un momento in cui sono successe così tante cose che tutto ciò di cui il libro parla non era sopportabile per me.
La carne messa al fuoco in questo romanzo è davvero tanta.
I personaggi sono così diversi tra loro che è normale che anche le loro problematiche siano diversificate.
Nel libro si parla di droga, morte, alcol, rapporti occasionali, aborto, sfruttamento e di affetti... Soprattutto di affetti.
Affetti che partono dalla vita sentimentale dei protagonisti, ma anche affetti che parlano di rapporto tra genitori e figli.
Questo è più o meno l'insieme di situazioni che il lettore si trova ad affrontare.
