Titolo: Il viaggio straordinario. Olga di carta.
Autore: Elisabetta Gnone
Edizione: Salani; 7 giugno 2018
Pagine 304
⭐⭐⭐⭐⭐
Olga Papel è una bambina molto originale del paese di Balicó che allieta le giornate della gente del posto con le sue storie, che narra in compagnia degli inseparabili amici Mimma e Bruco, e della new entry Ari.
Queste storie servono a tutti per alleggerire le giornate, superare momenti difficili e far del bene ai cuori, migliorando il clima generale.
La nonna Almida però è un po’ preoccupata per questa sua originalità…
Questa storia per bambini è, esattamente come le storie che narra la bambina, una storia che fa bene al cuore.
Leggerla è come una carezza, come una piccola dolcezza fatta a se stessi.
Oltre alla storia vera e propria, sia quella di Olga, che nasconde un particolare nascosto che raggela improvvisamente, la storia della bambina di carta nasconde tantissimi messaggi.
Primo tra tutti: la convenzionalità e la soggettività del valore che diamo alle cose, di cui Olga è bene a conoscenza essendo fatta di carta, e con cui si trova a fare i conti il venditore di storie.
Poi c’è il fatto che a ognuno durante la propria vita, prima o poi, capita di sentirsi perduto. Ad Olga succede spesso durante questo viaggio, nonostante trovi sempre il modo per rialzarsi e andare avanti, e questo rimanda anche all’importanza degli amici in questo, nel ruolo che giocano nell’aiutare a superare le difficoltà.
Poi troviamo anche il “diffidare delle scorciatoie” che potremmo leggere come il non scendere mai a compromessi, che può essere perlopiù un bene, se riferito al restare fedeli a se stessi e a ciò in cui si crede, e nel non cercare dei modi per evitare di affrontare i problemi, ma può diventare anche però un male, se lo si legge come il non essere mai pronti a mettersi in discussione modificando il proprio punto di vista o il pretendere tutto sempre esattamente come lo si desideri.
E abbiamo anche la metafora dell’ “essere tagliati in due”, da un’assenza, da un dolore, da un gesto o un avvenimento che feriscono, ma che Olga, in entrambe le versioni, è capace di affrontare in maniera molto matura, senza prendersela con persone esterne o attribuire volontà assenti.
Ma i messaggi più importanti e che sono presenti dall’inizio alla fine, sono quelli della dote che possiede ciascuno di noi, nessuno escluso, e dell’unicità di ognuno, contrapposta al desiderio di normalità di Olga, motivo che la spinge ad affrontare quel viaggio, e per cui le serviranno tutte le esperienze che si troverà a fare, ma proprio tutte dall’inizio alla fine, per riuscire a comprenderlo davvero.
E prima Tasso e Melo, e poi la strampalata brigata del Miomagnifico spettacolo, saranno i personaggi che faranno da mezzo per questo.
Olga si troverà ad affrontare le tre prove della maga che la costringeranno a guardare dentro di sè e ci vorrà tutto il tempo necessario per arrivare a realizzare finalmente la consapevolezza che aveva già conquistato durante tutte le sue esperienze.
Questo libro mi è stato fornito dalla Salani (che ringrazio) per la challenge Il tesoro di capitan Li braio per i piccoli lettori, in collaborazione col progetto Lettori si diventa.