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martedì 17 maggio 2022

L' ANGOLO VINTAGE 2.0 & L' ANGOLO DEL CLASSICO Jezabel - Irène Némirovsky

 



Questo mese per questa rubrica ho scelto di restare nella mia confort zone e di darmi alla lettura di un'autrice classica che amo tanto: la Némirovsky, ed ebbene sì preferisco sempre le donne con un'esistenza tormentata! Pensate che ho acquistato anche la sua biografia, tanto che ne sono affascinata, e aspetto solo il momento giusto per leggerlo, perchè immagino sarà un tantino sofferta...


Titolo: Jezabel
Autore: Irène Némirovsky
Edizione: Newton Compton; 9 giugno 2016
Pagine 147
⭐⭐⭐⭐⭐


Sono al terzo approccio con la Nemirovsky e confermo il mio amore viscerale per questa autrice.

Non so dire onestamente quanto dipenda dai testi e quanta parte, dalla sua storia, ma credo siano ben equilibrati e impossibili da scindere.

Nei suoi romanzi ritrovo sempre una grandissima parte autobiografica che, in questo caso, è riferita indubbiamente alle figure femminili di riferimento della sua vita.


Questo Jezabel è diviso in due parti.

La prima ci tuffa direttamente e senza nessuna introduzione in un processo a questa donna, Gladys, molto bella ma anche dall’atteggiamento molto particolare, e che quasi non risponde alle domande poste dagli avvocati, in cui viene accusata e condannata per l’omicidio del giovane Bernard Martin, che riconosce come suo amante.

La seconda parte invece torna indietro nel tempo narrandoci la sua storia, dall’infanzia fino al presente, spiegandoci le motivazioni del suo gesto.

martedì 20 aprile 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO Vent'anni dopo - Alexandre Dumas


Titolo: Vent'anni dopo
Autore: Alexandre Dumas
Edizione: BUR; aprile 2009
Pagine 854

⭐⭐⭐⭐⭐


 ** spoiler alert **    

Seguito del primo della trilogia Dei tre moschettieri, a quarant’anni dalle vicende di quello.

Ritroviamo i nostri beniamini in vesti molto diverse dalle precedenti: Aramis è diventato conte d’Herblay, e si occupa di una chiesa di provincia con Bazin; Porthos è proprietario di diversi terreni lasciati dalla moglie deceduta prematuramente, e molto ricco; Athos si è trasferito in una proprietà ereditata ed è diventato il conte di La Fere, dove cresce Raoul, il valoroso ragazzo che crede di aver perso i genitori.
Solo D’Artagnan è rimasto luogotenente dei moschettieri del re, come lo avevamo lasciato.
E quando in città si comincia a temere i frondisti, movimento che, con la guida dei principi, cerca di difendere i diritti del popolo povero e scontento per le tante tasse imposte dal cardinale Mazzarino, italiano che ha sostituito Richelieu, amante della regina che si trova ad essere la reggente del re Luigi XIV, ancora bambino, e il cardinale soprattutto comincia a temere per la propria vita, D’Artagnan propone di ricostituire il gruppo di 4 amici che era tanto infallibile e imbattibile in passato e si reca quindi dai tre per cercare di convincerli con promesse di vario tipo, a riarruolarsi.
Trova però terreno fertile solo in Porthos che, pur avendo tanto, è un po’ annoiato per la mancanza di avventure e desidera un titolo nobiliare per non sentirsi inferiore rispetto ai vicini.

lunedì 12 aprile 2021

L'ANGOLO DEL CLASSICO Il castello di Otranto - Horace Walpole

 

Titolo: Il castello di Otranto
Autore: Horace Walpole
Edizione: BUR; 15 maggio 2018
Pagine 197
⭐⭐⭐⭐⭐



Nonostante la data di pubblicazione che lo rende il capostipite dei romanzi del genere, trovo che questo sia un capolavoro gotico a tutti gli effetti.
Infatti il gotico è uno stile non identificabile con il terrore o l’horror ma una malinconia e un senso di catastrofe imminente che pende sulla testa del genere umano colpevole di certi atti. Per questo motivo spesso e volentieri vi compaiono esponenti del ceto ecclesiastico.
Caratteristiche queste che accompagnano interamente questo romanzo, dall’inizio alla fine.
Al centro della storia sta l’ingordigia del sovrano di Otranto, Manfred, la cui famiglia viene colpita da una serie di sciagure a causa della sua ostinazione a voler tenere per sè il potere anche a discapito della vita e della salute dei suoi stessi cari.
Nel far ciò sfida una profezia che prediceva che quando non avesse avuto più figli maschi, avrebbe dovuto rinunciare al trono.
La storia è accompagnata da eventi sovrannaturali di vario tipo, compresi i fantasmi di principi e di eremiti.
Forse a un certo punto diventa davvero un po’ troppo intricato nei vari intrighi amorosi e la cupidigia è spinta davvero all’estremo non lasciando immune quasi nessuno tra i protagonisti di sesso maschile.
Questi aspetti però non mi hanno eccessivamente disturbata.
L’aspetto più debole è il modo in cui è scritto anche se credo che lo stile sia adeguato ai tempi in cui è stato scritto. Forse un po’ troppo incentrato sui dialoghi e poco sui punti di vista dei personaggi.
In più trovo che quella del principe sia vera e propria follia, e descritta come tale, elemento molto innovativo per l’epoca.
Certo la conclusione è triste ma indubbiamente giusta a livello morale, dato che tutte le possibilità di redenzione offerte al principe, conducono a un nulla di fatto.

sabato 10 aprile 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO Guerra e pace - Lev Tolstoj

Scrivere questa recensione mi prenderà sicuramente tempo e impegno perché è davvero complicato racchiudere in poche righe la marea di impressioni provocate da un testo così corposo e ricco.

Innanzitutto devo sottolineare che mi ha lasciata un po’ interdetta il fatto che ci fossero tantissime battute in francese non tradotte, e questo mi ha rallentata, e in più non sono davvero riuscita a comprendere perché in un romanzo russo i personaggi debbano parlare in francese, inoltre senza traduzione (Tolstoj nella nota finale spiega perché personaggi francesi parlino in russo e che per lui è stata semplicemente una trovata stilistica, ma se l’editore avesse pensato a inserire in nota la traduzione avrei apprezzato, invece di reclutare madre e zia).

Una delle difficoltà è stata anche l’uso in Russia dei patronimici che spesso non rendeva agevole distinguere tra padre e figlio, come per esempio quando si parlava dei due principi Andrei Bolkonskij.



Titolo: Guerra e pace
Autore: Lev Tolstoj
Edizione: BUR; 6 novembre 2002
Pagine 1468
⭐⭐⭐⭐


È indubbiamente un libro molto consistente, che non è solo la storia di alcune famiglie, i Rostov, i Bolkonskij e i Karughin principalmente, rappresentativi di principi e di modi di vivere profondamente diversi, ma anche un saggio storico che ci fa avvicinare alle guerre napoleoniche entrandoci dentro direttamente e vedendo le opinioni di persone che le abbiano vissute, e in più è la storia di un popolo e delle sue tradizioni e delle sue peculiarità, condivisibili o meno, ma da conoscere senza pregiudizi.

Per tutto questo è difficile trovare un solo genere: è una cronaca storica, un poema, un romanzo, tutto questo e anche più contemporaneamente, come dice lo stesso autore in appendice.

A parte la lunghezza (sì è decisamente un mattone, soprattutto nella mia edizione), è anche una lettura molto lenta: mi sono resa conto di non riuscire a leggere più di un centinaio di pagine al giorno, procedendo lentamente a causa in particolare dei tanti personaggi e delle parentele da individuare, non esattamente facili, complici anche i nomi russi e gli abbreviativi innumerevoli.

Nonostante ciò mi ha portata in un mondo completamente diverso da cui ho davvero fatto fatica a separarmi.

E a questo devo dire che hanno contribuito anche le tante descrizioni di truppe, battaglie ed accampamenti che, anche se a momenti ho trovato noiose e poco interessanti, sono riuscite a farmi calare completamente in quegli avvenimenti.

mercoledì 17 marzo 2021

L'ANGOLO DEL CLASSICO Le montagne della follia - Lovecraft

 

Titolo: Le montagne della follia
Autore: H. P. Lovecraft
Edizione: Mondadori; 26 marzo 2019
Pagine 294
⭐⭐


Sono rimasta profondamente delusa da questo libro.
Lovecraft lo ammiro tanto ma qui, che dovrebbe essere il suo capolavoro, non ho ritrovato la sua solita verve ma mi sono profondamente annoiata.

La storia gira intorno a questa spedizione in Antartide alla ricerca di reperti archeologici e geologici per studiare le forme di vita arcaiche e il modo in cui le ere abbiano segnato quel territorio deserto.
L’evento che scatena tutto è la misteriosa sparizione di un gruppo di esploratori che aveva appena fatto una scoperta sensazionale di alcuni oggetti e reperti di milioni di anni prima, durante una bufera di neve.

Va bene che siamo in presenza di un testo scritto nel 1936 e che questa probabilmente allora era la fantascienza più spinta che si potesse immaginare e che forse adesso risulti sorpassata proprio a causa del tempo passato e dei tantissimi tentativi fatti dall’arte di ipotizzare l’esistenza di altre forme di vita diverse dalla nostra, anche magari preesistenti.
Ma il problema qui è proprio la storia, il fatto che il linguaggio usato sia piatto e non caratterizzi nessun momento in particolare rispetto ad altri, e che utilizzi per la maggior parte termini e argomentazioni relativi a geologia e paleontologia che a me come a molti sono totalmente sconosciuti e quindi incomprensibili, e anche il fatto che di eventi veramente sorprendenti qui non ci sia nemmeno l’ombra tranne una singola fugace visione di un essere che insegua i due esploratori alla fine, di cui si è praticamente solo sentito un verso che dice poco e potrebbe corrispondere anche ad un animale qualsiasi.
Insomma niente non vedevo l’ora che questo libro finisse purtroppo e trovo che averlo letto non mi abbia lasciato nulla nè di positivo nè di negativo purtroppo.

lunedì 22 febbraio 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO Uomini e topi - John Steinbeck

 

Altro capolavoro di Steinbeck che, come tutti gli altri, mi lascia con la sensazione di una stretta al cuore. Questo più di altri. E che tristezza scoprire che è stato ispirato da una storia vera a cui l’autore aveva assistito nel 1920.


Titolo: Uomini e topi
Autore: John Steinbeck
Edizione: Bompiani; 1961
Pagine 181
⭐⭐⭐⭐⭐


I due protagonisti qui sono George e Lennie, che sono anche i primi a comparire sulla scena. Sono due lavoranti americani, dei tanti che negli anni 30 vanno verso l’ovest in cerca di lavoro e fortuna. Loro in particolare sono da sempre insieme, costretti a scappare dai posti precedenti a causa di “incidenti”. Perché, mentre George è un piccoletto di statura ma dal cuore grande e gran sognatore, Lennie è un bestione, imponente di statura e dalle forza ed energia impressionanti. Però si porta dietro lo stigma della malattia mentale, un certo ritardo con cui le persone non sanno avere a che fare, e che presto o tardi, per quanto l’amico gli dica di non parlare con nessuno, finisce per creare problemi dovunque vadano.

Nonostante ciò i due non vogliono rinunciare al loro sogno di mettere un gruzzoletto da parte e comprare un ranch tutto per sè, dove vivere curando gli animali e la terra solo per le proprie necessità e senza padroni.

Ed è con questo sogno che raggiungono anche il ranch in cui li vediamo arrivare.

giovedì 28 gennaio 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO Persuasione - Jane Austen

 

Ho iniziato questo libro con grandi aspettative dato che di solito ho sempre apprezzato molto i libri della Austen.

Ma con questo inizialmente ho fatto un po’ di fatica perché risulta molto più lento e riflessivo del solito.


Titolo: Persuasione
Autore: Jane Austen
Edizione: Newton Compton; 29 ottobre 2015
Pagine 215
⭐⭐⭐⭐


È la storia di Anne, seconda figlia di sir Walter, baronetto di Kellynch, caduto in povertà, e delle due sorelle, Elizabeth la maggiore e Mary la minore.

Sono tutti centrati sulle apparenze e sulla ricchezza e le proprietà e il loro sfoggio, perciò risulta devastante, per il padre e la figlia più grande, il dover lasciare la casa di famiglia e andare a vivere a Bath, rinunciando o limitando la loro vita in società, abituati a ricevimenti e sfarzo.

Entrambi non mostrano alcun attaccamento a nessuno se non a loro stessi, ma si interessano a chiunque possa accrescere la loro fama in società, quindi con scopi utilitaristici, e in particolar modo in questo Anne risulta inutile da ogni punto di vista, essendo ancora single e più pacata e riflessiva di loro, e poco avvezza ad opportunismi.

Mary invece ha già sposato Charles Musgrove e vive con lui non molto lontano dalla loro proprietà, con uno stile di vita del tutto all’altezza, nonostante risulti leggermente più modesto.

Lei pure, nonostante sia un po’ più incline alle dimostrazioni di affetto verso Anne, mostra comunque un animo molto superficiale e materialista, incline ai pregiudizi e al dare forte rilievo alle apparenze.

L'ANGOLO DEL CLASSICO Il giardiniere spagnolo - Cronin

 Stavolta vi parlo de Il giardiniere spagnolo!


Titolo: Il giardiniere spagnolo
Autore: A. J. Cronin
Edizione: Mondadori; 1 gennaio 1962
Pagine 221
⭐⭐⭐⭐

Harrington Brande è il console americano che arriva a San Jorge, nella Costa Brava, col figlio Nicholas.

Il bambino è diventato l’unico destinatario di tutto l’affetto e le cure dell’uomo, che esce da un matrimonio tormentato conclusosi con l’abbandono da parte di lei, e anche da una vita di ambizioni frustrate.

Per giustificare le sue attenzioni asfissianti che lo riducono a un ragazzino solitario, senza amici e sempre chiuso in casa, il padre lo ha dipinto come di salute cagionevole e bisognoso di cure, giustificato anche dal parere di uno psichiatra suo amico, il dott Halevy.

All’arrivo nella nuova splendida casa di campagna i due trovano due domestici, Magdalena e Garcia, che si presentano come marito e moglie, servizievoli e indaffarati al punto da conquistare subito l’approvazione del padre, mentre non riescono a dissipare una certa sensazione di diffidenza da parte di Nicco.

Assumono ben presto anche un giardiniere, Josè, un ragazzino che conquista subito le simpatie del coetaneo, suscitando nel padre però una forte ostilità dovuta alla gelosia del sentirsi in competizione nelle sue attenzioni e affetto.

Tutto questo condurrà ad eventi inimmaginabili.

lunedì 11 gennaio 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO - Le onde-Virginia Woolf

 

Trovo molto difficile scrivere la recensione di questo libro che è il primo della Woolf che abbia davvero apprezzato.

Vi voglio parlare di:


Titolo: Le onde
Autore: Virginia Woolf
Edizione: Grandi tascabili economici, Newton Compton; 1995
Pagine 207
⭐⭐⭐⭐


Si tratta di sole 207 pagine ma ho sentito la necessità di dedicargli il giusto tempo, perché seppur in così poche pagine è racchiusa l’intera esistenza di sei amici, che viene ripercorsa dall’infanzia all’età adulta interamente nei ricordi di uno di loro (questo però si comprende realmente solo alla fine, dove scopriamo che questo compito è stato assegnato a Bernard, su una nave per l’Africa).


Il titolo è in questo fortemente evocativo nel descrivere queste vite come onde, distinte ma tutte legate tra loro, sballottate avanti e indietro dal mare della Vita in un moto costante, nell’eterna lotta per differenziarsi uno dall’altro ma al contempo per essere un tutt’uno non perdendo i legami costruiti pur essendosi allontanati, come se questo volesse dire perdere le proprie radici, la propria identità.