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lunedì 12 aprile 2021

L'ANGOLO DEL CLASSICO Il castello di Otranto - Horace Walpole

 

Titolo: Il castello di Otranto
Autore: Horace Walpole
Edizione: BUR; 15 maggio 2018
Pagine 197
⭐⭐⭐⭐⭐



Nonostante la data di pubblicazione che lo rende il capostipite dei romanzi del genere, trovo che questo sia un capolavoro gotico a tutti gli effetti.
Infatti il gotico è uno stile non identificabile con il terrore o l’horror ma una malinconia e un senso di catastrofe imminente che pende sulla testa del genere umano colpevole di certi atti. Per questo motivo spesso e volentieri vi compaiono esponenti del ceto ecclesiastico.
Caratteristiche queste che accompagnano interamente questo romanzo, dall’inizio alla fine.
Al centro della storia sta l’ingordigia del sovrano di Otranto, Manfred, la cui famiglia viene colpita da una serie di sciagure a causa della sua ostinazione a voler tenere per sè il potere anche a discapito della vita e della salute dei suoi stessi cari.
Nel far ciò sfida una profezia che prediceva che quando non avesse avuto più figli maschi, avrebbe dovuto rinunciare al trono.
La storia è accompagnata da eventi sovrannaturali di vario tipo, compresi i fantasmi di principi e di eremiti.
Forse a un certo punto diventa davvero un po’ troppo intricato nei vari intrighi amorosi e la cupidigia è spinta davvero all’estremo non lasciando immune quasi nessuno tra i protagonisti di sesso maschile.
Questi aspetti però non mi hanno eccessivamente disturbata.
L’aspetto più debole è il modo in cui è scritto anche se credo che lo stile sia adeguato ai tempi in cui è stato scritto. Forse un po’ troppo incentrato sui dialoghi e poco sui punti di vista dei personaggi.
In più trovo che quella del principe sia vera e propria follia, e descritta come tale, elemento molto innovativo per l’epoca.
Certo la conclusione è triste ma indubbiamente giusta a livello morale, dato che tutte le possibilità di redenzione offerte al principe, conducono a un nulla di fatto.

giovedì 28 gennaio 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO Persuasione - Jane Austen

 

Ho iniziato questo libro con grandi aspettative dato che di solito ho sempre apprezzato molto i libri della Austen.

Ma con questo inizialmente ho fatto un po’ di fatica perché risulta molto più lento e riflessivo del solito.


Titolo: Persuasione
Autore: Jane Austen
Edizione: Newton Compton; 29 ottobre 2015
Pagine 215
⭐⭐⭐⭐


È la storia di Anne, seconda figlia di sir Walter, baronetto di Kellynch, caduto in povertà, e delle due sorelle, Elizabeth la maggiore e Mary la minore.

Sono tutti centrati sulle apparenze e sulla ricchezza e le proprietà e il loro sfoggio, perciò risulta devastante, per il padre e la figlia più grande, il dover lasciare la casa di famiglia e andare a vivere a Bath, rinunciando o limitando la loro vita in società, abituati a ricevimenti e sfarzo.

Entrambi non mostrano alcun attaccamento a nessuno se non a loro stessi, ma si interessano a chiunque possa accrescere la loro fama in società, quindi con scopi utilitaristici, e in particolar modo in questo Anne risulta inutile da ogni punto di vista, essendo ancora single e più pacata e riflessiva di loro, e poco avvezza ad opportunismi.

Mary invece ha già sposato Charles Musgrove e vive con lui non molto lontano dalla loro proprietà, con uno stile di vita del tutto all’altezza, nonostante risulti leggermente più modesto.

Lei pure, nonostante sia un po’ più incline alle dimostrazioni di affetto verso Anne, mostra comunque un animo molto superficiale e materialista, incline ai pregiudizi e al dare forte rilievo alle apparenze.

L'ANGOLO DEL CLASSICO Il giardiniere spagnolo - Cronin

 Stavolta vi parlo de Il giardiniere spagnolo!


Titolo: Il giardiniere spagnolo
Autore: A. J. Cronin
Edizione: Mondadori; 1 gennaio 1962
Pagine 221
⭐⭐⭐⭐

Harrington Brande è il console americano che arriva a San Jorge, nella Costa Brava, col figlio Nicholas.

Il bambino è diventato l’unico destinatario di tutto l’affetto e le cure dell’uomo, che esce da un matrimonio tormentato conclusosi con l’abbandono da parte di lei, e anche da una vita di ambizioni frustrate.

Per giustificare le sue attenzioni asfissianti che lo riducono a un ragazzino solitario, senza amici e sempre chiuso in casa, il padre lo ha dipinto come di salute cagionevole e bisognoso di cure, giustificato anche dal parere di uno psichiatra suo amico, il dott Halevy.

All’arrivo nella nuova splendida casa di campagna i due trovano due domestici, Magdalena e Garcia, che si presentano come marito e moglie, servizievoli e indaffarati al punto da conquistare subito l’approvazione del padre, mentre non riescono a dissipare una certa sensazione di diffidenza da parte di Nicco.

Assumono ben presto anche un giardiniere, Josè, un ragazzino che conquista subito le simpatie del coetaneo, suscitando nel padre però una forte ostilità dovuta alla gelosia del sentirsi in competizione nelle sue attenzioni e affetto.

Tutto questo condurrà ad eventi inimmaginabili.

lunedì 11 gennaio 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO - Le onde-Virginia Woolf

 

Trovo molto difficile scrivere la recensione di questo libro che è il primo della Woolf che abbia davvero apprezzato.

Vi voglio parlare di:


Titolo: Le onde
Autore: Virginia Woolf
Edizione: Grandi tascabili economici, Newton Compton; 1995
Pagine 207
⭐⭐⭐⭐


Si tratta di sole 207 pagine ma ho sentito la necessità di dedicargli il giusto tempo, perché seppur in così poche pagine è racchiusa l’intera esistenza di sei amici, che viene ripercorsa dall’infanzia all’età adulta interamente nei ricordi di uno di loro (questo però si comprende realmente solo alla fine, dove scopriamo che questo compito è stato assegnato a Bernard, su una nave per l’Africa).


Il titolo è in questo fortemente evocativo nel descrivere queste vite come onde, distinte ma tutte legate tra loro, sballottate avanti e indietro dal mare della Vita in un moto costante, nell’eterna lotta per differenziarsi uno dall’altro ma al contempo per essere un tutt’uno non perdendo i legami costruiti pur essendosi allontanati, come se questo volesse dire perdere le proprie radici, la propria identità.