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lunedì 26 giugno 2023

Questa volta leggo… Kafka e la bambola viaggiatrice-Jordi Sierra i Fabra

E per l’appuntamento mensile con questa rubrica che adoro, il tema delle nostre letture, diverso di mese in mese, stavolta è Uomo, in tutte le sue declinazioni.

Ho scelto la più facile cioè scrittore uomo, incrociata con il protagonista uomo, un uomo particolare, perché il protagonista di questa dolcissima e toccante fiaba è Kafka e una curiosa vicenda della sua vita che ci dice qualcosa in più di che tipo di UOMO fosse…



Lafka e la bambola viaggiatrice - Jordi Sierra i Fabra

Gl’istrici Salani, agosto 2016 - 128 pagine

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️



Kafka, il famoso scrittore, quando già malato di tubercolosi, non lavora più ma passa le mattine al parco di Berlino dietro casa, incontra una bambina, Elsi, disperata perché ha perso la bambola.

Allora, senza pensarci troppo, decide di impersonare il postino delle bambole e portarle la sua lettera per dirle che è partita per girare il mondo.

La possibilità di farla sorridere e l’emozione che gli dà è però così forte da non riuscire però più a farne a meno e inventa sempre nuove lettere per i nuovi viaggi di Brigida, anche se tutti lo guardano male e lo trovano strano, e così quello con Elsi sulla panchina ogni mattina, diventa un appuntamento fisso.

Come riuscirà a tirarsi fuori da questo gioco che ha inventato? E, soprattutto: ne avrà la voglia?


Mamma mia che emozione!!!!❤️

Dobbiamo ringraziare Cesar Aira per aver pubblicato l’articolo su questa vicenda che ha permesso all’autore di conoscerla e scrivere questo libro!!!

Che uomo splendido doveva essere Kafka, che ora ammiro ancora più di prima, e non solo per le sue opere! 

Nella seconda parte del libro Kafka scrive le lettere che possano portare a un epilogo della storia della bambola che però diventa tanto sofferto perché coinciderà inevitabilmente con la chiusura della storia con la bambina anche, quel rapporto che finalmente, dopo tanto tempo, gli ha ridato le emozioni e l’ispirazione necessarie a scrivere.

Ma non va proprio così perché Kafka, non contento di tutto quel che è stato capace di creare fino a quel momento per quella piccola anima, è capace di ideare ancora un nuovo ultimo espediente per darle un’ultima grande gioia.

In questo libro l’anima pura veramente non è la bambina, che lo sarebbe comunque, ma si rivela Kafka e il suo desiderio inconfessato di avere una figlia che, purtroppo a causa delle sue condizioni di salute, non potrà mai avverare.

Anche il modo in cui ci entrano gli adulti, come la madre Bertha, è in punta di piedi, senza far troppo rumore, quasi a non voler disturbare il piccolo miracolo che si sta compiendo tra questo adulto e la bambina, uno nel cuore dell’altro, in modi diversi. 

Anche i titoli che richiamano sogni, fantasie, illusioni, sono perfetti a mio parere, perché è come se in questa storia ci fosse una sospensione della realtà, il tempo di far realizzare questo incontro tra anime, il tempo di lasciare che due cuori si coccolino un po’ e si curino da un trauma inevitabile, prima che gli anni tornino a scorrere e a condurre per la bambina all’età adulta in cui forse, dice lo scrittore, non se ne ricorderà nemmeno più, e per l’adulto purtroppo alla fine inevitabile.


“A volte i loro occhi si incontravano. A volte lei agitava la mano per salutarlo. A volte si sentivano complici di un grande segreto. A volte lui cercava in fondo ai suoi sogni tutte le speranze di cui aveva bisogno per tenersi in piedi. E Dora, la sua Dora, in carne e ossa, gli faceva capire che le stelle erano sempre lassù in cielo e splendevano per tutti.”

domenica 29 maggio 2022

Tu leggi? Io scelgo… Fabbricante di lacrime - Erin Doom



Ho scelto questo titolo tra le letture di Graziella Ferrara di Libri e librai, per questa rubrica in cui veniamo abbinate random a un’altra lettrice tra le cui letture spulciare per metterci alla prova con nuove letture, perché lo avevo già preso e mi ispirava tantissimo, e la sua recensione mi ha spronata, ma purtroppo non è andata molto bene stavolta…



Titolo: Fabbricante di lacrime 

Autore: Erin Doom

Edizione: Salani; 27 maggio 2021

Pagine 672

⭐️


Sono estremamente delusa da questo libro ya.

Sono arrivata alla fine a stento, con tanta tanta fatica, perché davvero scialbo, senza una trama costruita e per quel poco che c’è, molto banale.

Per pagine e pagine e pagine non succede assolutamente nulla: leggiamo di questi due ragazzi che si rincorrono, si avvicinano, si attirano e si respingono e poi ricominciano tutto daccapo a ripetizione, e senza alcun motivo in particolare, ma semplicemente perché si sentono uno parte dell’altra.


I personaggi sono inconsistenti, senza spessore, prevedibili dal primo all’ultimo istante.

E per la maggior parte del libro tutti, dal primo all’ultimo, sembrano assatanati che non riescono a fare a meno di desiderarsi, eccitarsi, sbavarsi addosso, e l’attrazione diventa sempre e comunque violenta.

Ho apprezzato alcuni singoli spunti, come la storia di Adeline e quella di Billie e Miki, però restano veramente troppo marginali e, in quest’ultimo caso, inoltre, sembra che tutta la fiaba poco realistica se la siano meritata solo Nica e Rigel e non ce ne sia più per nessuno, e che quindi per tutti gli altri non debba esserci un lieto fine.


L’unico merito che riconosco all’autrice è quello di scrivere veramente bene.

Mi è piaciuto molto il suo stile narrativo, le parole che usa, che scorrono veloci e ti fanno venire voglia di divorarne ancora, a parte quando trovi la millesima scena di sesso.

Quelle sono veramente troppe. Mi è sembrato di essere di fronte a un harmony per quanto fossero continue e descritte nei minimi particolari in varie pagine, ma soprattutto banali. Dopo averne trovate tante già nelle prime cento pagine mi trovavo a sbuffare dicendomi “ecco che ricominciano”, cosa anche poco credibile oltretutto per due ragazzini di quella età.


Niente purtroppo per me è un grande no. Mi auguro per la Doom che questo esordio la spinga a fare di meglio in seguito ma non credo che io proverò a leggere altro di suo.

mercoledì 11 maggio 2022

PURCHE' SIA DI SERIE... Fairy oak. La storia perduta. - Elisabetta Gnone



Per questo appuntamento mensile con le serie, per cui ringrazio Chiara La lettrice sulle nuvole, perchè mi permette di dare fondo alla immensa riserva di serie mai terminate, ho scelto di tornare nel magico mondo di Fairy oak! Le altre blogger che viaggio avranno scelto di fare? Vi parlo del mio...


Titolo: La storia perduta (Fairy oak #4)
Autore: Elisabetta Gnone
Edizione: Salani; 22 ottobre 2020
Pagine 400
⭐⭐⭐⭐⭐

Ho aspettato volutamente a leggere questo nuovo capitolo della storia di Fairy oak perché in un incontro con la Gnone era stato preannunciato un ritorno al villaggio e non volevo perciò restare di nuovo orfana troppo a lungo, dato che già la volta precedente era stato triste terminare la serie pensando che non ci saremmo più ritrovati.

E quindi ecco che, con un nuovo volume già in libreria, era il momento più adatto e non potevo più attendere.

Per me ogni volta entrare in questi racconti equivale all’entrare in un mondo fuori dal tempo e dalla società in cui viviamo, con spazi, tempo e valori completamente diversi: una dimensione a misura umana, di un piccolo villaggio immerso nella natura, sul mare, dove tutti si conoscono e le famiglie vivono da secoli immersi nelle tradizioni e, perché no?, nelle simpatie e antipatie che le accompagnano da sempre e le cui ragioni si perdono nella notte dei tempi e sono andate anche un po’ perse.

In questo villaggio vivono in armonia i Magici e i Non-magici e i bambini vanno a scuola, giocano, litigano, fanno i capricci, tutto senza mai perdere di vista il rispetto l’uno per l’altro e per il mondo che li circonda.

giovedì 5 maggio 2022

Goro goro - Laura Imai Messina

Titolo: Goro goro

Autore: Laura Imai Messina

Edizione: Salani; 25 febbraio 2021

Pagine 160

⭐️⭐️⭐️



La prima sensazione che ho avuto all’impatto con queste fiabe non è stata molto positiva.

Principalmente perché il tono è tanto orientaleggiante quindi pregno di significati simbolici e morali poco chiare che fatico sempre a condividere quando leggo questi libri.


Inoltre poi non ho apprezzato molto le continue onomatopee con suoni che oltretutto si rifanno sicuramente a termini giapponesi e che perciò in italiano risultano poco attinenti.


A questo si aggiunga che per me il senso della prima storia, quella di Daruma, risulta fortemente ambiguo: bisogna diventare tondi per poter tornare sempre diritti? Credo che esistessero diversi modi migliori per sottolineare il potere della resilienza; non credo che mostrare un bambino che va in pezzi sia il più efficace, soprattutto perché un po’ forte come immagine.


Devo ammettere però che, da dopo la fiaba della volpr Ko-kitsune-ne che vince la paura per puro caso senza alcun merito particolare, e dopo quella dei Demoni Hikari (di cui mi è piaciuta tantissimo l’immagine del raccogliere la luce ma di cui confesso di non aver capito minimamente la morale) e quella dei tre bambini Momotaro, Urihime e Imotaro, che ho trovato decisamente scarna col “bisogna sempre provarci anche in modo diverso, perché in un modo o nell’altro, alla fine, si riesce di certo”, dalla storia di Daidara-bocchi, il bambino di fango, che è un inno al potere e al valore della diversità, ho cominciato ad apprezzare maggiormente queste fiabe (ad eccezione di quella delle due ragazze che si scambiano i sogni che, più che un inno all’amicizia, sembra voler dire che bisogna inseguire obiettivi materiali).



In particolare mi ha fatto tantissima tenerezza l’uccellino chiacchierone Uguisu, la storia di Yamabiko, la voce della montagna, che da eco diventa una sorta di oracolo, e quella delle avventure di Uso-tsukino, che gli insegnano la forza delle storie che racconta e l’importanza della fantasia.



E poi una menzione a parte meritano le illustrazioni: tutte le storie di questo libro sono illustrate con immagini meravigliose che lo rendono veramente una chicca da acquistare e tenere come un gioiellino per sfogliarlo con i bimbi anche solo per guardarle e costruirci nuove storie.



mercoledì 13 aprile 2022

Magica amicizia-Andrea Bouchard

Titolo: Magica amicizia

Autore: Andrea Bouchard

Edizione: Salani; 1 settembre 2011

Pagine 183

⭐️⭐️⭐️


I 4 bambini di questo libro sono 4 bambini speciali: Viola adora le piante e la natura, Musli riesce a comunicare con tutti gli animali, Pandora trasforma qualsiasi oggetto in dolci prelibati, Mobli è un inventore che riesce a far fare agli oggetti quel che vuole.

Ma dal giorno in cui si incontrano per caso in campeggio, sarà la loro amicizia ad essere magica perchè, al di là dei loro poteri, sarà ciò che gli permetterà di realizzare grandi cose e perfino di salvare i bambini rapiti dall’Uomo di ghiaccio per fargli costruire le sue invenzioni inutili ma che creano dipendenza.


Leggere questo libro è equivalso per me a tornare bambina, a quando tutto era possibile, e le amicizie dell’estate si desiderava non finissero mai e si odiavano quelle distanze che il ritorno metteva tra te e il nuovo amico trovato.

Questi 4 amici riescono a cambiare le cose con grande coraggio.

L’amicizia è il collante che rende possibile realizzare questi cambiamenti, è il fulcro di tutto e, per qualcuno di loro, si trasforma anche in qualcosa di più. 


Ma entrano anche in gioco il discorso sull’ecologia e l’inquinamento, e contro la violenza sugli animali, e su come sarebbe più bello se non esistessero più le auto.

E si affronta anche quello sui genitori separati e sulla comunicazione difficile tra le due parti, anche se qui viene a mio parere liquidato con un po’ troppa superficialità.

E in più troviamo anche il tema della dipendenza dalle tecnologie che ci rendono incapaci a svolgere anche i compiti più basilari che si sono svolti da sempre.

Infine incontriamo anche personaggi politici che si lasciano corrompere pur di avere più consensi.


Insomma un piccolo scrigno che contiene tante perle, ma trattate con la spontaneità e la semplicità di 4 magici piccoli amici.


Grazie alla Salani per questa piacevole lettura consigliata dai 9 anni in su.

venerdì 25 febbraio 2022

QUESTA VOLTA LEGGO... Amare una volta - Davide Mosca

 

Questo mese, per la rubrica Questa volta leggo... per cui noi blogger proviamo a leggere un libro che in qualche modo sia in relazione con la parola scelta per il mese, essendo il mese in cui si festeggia San Valentino, la parola non poteva essere che "coppia".

E io ho quindi pensato: Quale migliore occasione per provare a leggere questo libro di Davide Mosca, con questo titolo che mi è stato fornito dalla casa editrice Salani, che almeno ha uno sfondo storico che me lo rende più congeniale rispetto a un romance?😁

Come sarà andata?


Titolo: Amare una volta
Autore: Davide Mosca
Edizione: Salani Le stanze; 9 settembre 2021
Pagine 272
⭐⭐⭐⭐


Arrivata alla fine di questo libro mi sento abbandonata e un pó arrabbiata.
Abbandonata perché ho semplicemente adorato la storia, i personaggi, ma soprattutto queste colline.
Arrabbiata per la conclusione scelta, soprattutto per come viene stoppata la narrazione.

Dalla prima pagina facciamo conoscenza con i Costamagna, questa famiglia nobile delle Langhe entrata in rovina dopo la seconda guerra mondiale, che cerca di andare avanti come possibile con quel che gli resta.
Ma a pensare davvero a tutto alla Pia sono Virginia, detta Ginia, 21 anni, la figlia femmina più giovane rimasta lì mentre la più grande, Lalla, si è sposata e trasferita a Torino, e la mamma, unica a comprenderla davvero per il suo carattere impulsivo, passionale e un pó da maschiaccio, poco prudente, e che adora ballare, con cui ha un rapporto speciale.

martedì 22 febbraio 2022

La luce dei fiori nella notte - Anne Bragance

 

Ed eccoci al secondo libro con il progetto della sfida di lettura Il tesoro di Capitan Li braio, in collaborazione col progetto Salani, Lettori si diventa.

Questa volta ci siamo cimentate con un testo un pò diverso, per più grandi (dai 10 anni in su), e che parla di rapporti familiari prima di tutto, ma anche della diversità e di come le amicizie e i legami più belli possano nascere nei momenti più impensabili e con le persone più distanti da noi, e dello sviluppare la capacità di ascoltare.


Titolo: La luce dei fiori nella notte
Autore: Anne Bragance
Edizione: Salani; 13 settembre 2018
Pagine 172
⭐⭐⭐⭐


Edgar, soprannominato Sweetie, è un ragazzino di 12 anni, diverso dalla maggior parte dei suoi coetanei, perché silenzioso e solitario, non ha plateali manifestazioni di affetto e non fa capricci, ma ama circondarsi delle poche persone a lui care e che lo comprendano, il giardiniere Lucas, il dottor Chevalier, e l’attore Gerard Legrandieu, ed ama soprattutto coltivare in giardino i propri fiori, gli unici che, pur non parlando, riescono a trasmettergli emozioni uniche e sono il suo rifugio, perché non mentono mai.
Mostra una intelligenza e una capacità di linguaggio molto sviluppate e ricorre spesso a un’ironia pungente per fuggire alle angherie del padre.

“Ma le persone mentono così, per il puro gusto di tradirti e deriderti.
Avevo più che mai bisogno di fiori bianchi. Abbassandomi e strisciando quasi carponi, sono passato sotto la finestra e ho girato intorno alla casa. Davanti alla facciata nord, vicino a una panchina di legno, ho scoperto un’aiuola di ortensie bianche. Le loro belle teste rotonde erano così pesanti da toccare quasi terra, allora mi sono rannicchiato lì davanti e mi sono riempito a lungo della loro luce e della loro bellezza.”

giovedì 10 febbraio 2022

Il viaggio straordinario. Olga di carta #1 - Elisabetta Gnone

 

Titolo: Il viaggio straordinario. Olga di carta.
Autore: Elisabetta Gnone
Edizione: Salani; 7 giugno 2018
Pagine 304
⭐⭐⭐⭐⭐


Olga Papel è una bambina molto originale del paese di Balicó che allieta le giornate della gente del posto con le sue storie, che narra in compagnia degli inseparabili amici Mimma e Bruco, e della new entry Ari.
Queste storie servono a tutti per alleggerire le giornate, superare momenti difficili e far del bene ai cuori, migliorando il clima generale.
La nonna Almida però è un po’ preoccupata per questa sua originalità…

Questa storia per bambini è, esattamente come le storie che narra la bambina, una storia che fa bene al cuore.
Leggerla è come una carezza, come una piccola dolcezza fatta a se stessi.
Oltre alla storia vera e propria, sia quella di Olga, che nasconde un particolare nascosto che raggela improvvisamente, la storia della bambina di carta nasconde tantissimi messaggi.

Primo tra tutti: la convenzionalità e la soggettività del valore che diamo alle cose, di cui Olga è bene a conoscenza essendo fatta di carta, e con cui si trova a fare i conti il venditore di storie.
Poi c’è il fatto che a ognuno durante la propria vita, prima o poi, capita di sentirsi perduto. Ad Olga succede spesso durante questo viaggio, nonostante trovi sempre il modo per rialzarsi e andare avanti, e questo rimanda anche all’importanza degli amici in questo, nel ruolo che giocano nell’aiutare a superare le difficoltà.
Poi troviamo anche il “diffidare delle scorciatoie” che potremmo leggere come il non scendere mai a compromessi, che può essere perlopiù un bene, se riferito al restare fedeli a se stessi e a ciò in cui si crede, e nel non cercare dei modi per evitare di affrontare i problemi, ma può diventare anche però un male, se lo si legge come il non essere mai pronti a mettersi in discussione modificando il proprio punto di vista o il pretendere tutto sempre esattamente come lo si desideri.
E abbiamo anche la metafora dell’ “essere tagliati in due”, da un’assenza, da un dolore, da un gesto o un avvenimento che feriscono, ma che Olga, in entrambe le versioni, è capace di affrontare in maniera molto matura, senza prendersela con persone esterne o attribuire volontà assenti.

Ma i messaggi più importanti e che sono presenti dall’inizio alla fine, sono quelli della dote che possiede ciascuno di noi, nessuno escluso, e dell’unicità di ognuno, contrapposta al desiderio di normalità di Olga, motivo che la spinge ad affrontare quel viaggio, e per cui le serviranno tutte le esperienze che si troverà a fare, ma proprio tutte dall’inizio alla fine, per riuscire a comprenderlo davvero.
E prima Tasso e Melo, e poi la strampalata brigata del Miomagnifico spettacolo, saranno i personaggi che faranno da mezzo per questo.

Olga si troverà ad affrontare le tre prove della maga che la costringeranno a guardare dentro di sè e ci vorrà tutto il tempo necessario per arrivare a realizzare finalmente la consapevolezza che aveva già conquistato durante tutte le sue esperienze.

Questo libro mi è stato fornito dalla Salani (che ringrazio) per la challenge Il tesoro di capitan Li braio per i piccoli lettori, in collaborazione col progetto Lettori si diventa.

lunedì 27 dicembre 2021

Questa volta leggo... Un bambino chiamato Natale - Matt Haig

Ed eccoci anche al primo appuntamento con la nuova rubrica "Questa volta leggo..." nata da un'idea di Chiara La lettrice sulle nuvole, con la partecipazione di Le mie ossessioni librose.

Ogni mese verrà scelta una parola chiave che dovrà caratterizzare le letture. Questo mese la parola scelta è stata NATALE. Ed io ne ho scelte ben due di letture a tema!

Infatti alla fine di questa recensione, troverete il link alla recensione del libro "Il maialino di Natale" della Rowling, entrambi letture in collaborazione con la casa editrice Salani.

Ma veniamo a noi! Il primo libro che ho scelto è stato:



Titolo: Un bambino chiamato Natale
Autore: Matt Haig
Edizione: Salani; 18 novembre 2021
Pagine 272
⭐⭐⭐⭐



STAI PER LEGGERE LA VERA STORIA DI BABBO NATALE.
Se pensi che certe cose siano impossibili, metti subito via questo libro. (Perché questo libro è PIENO di cose impossibili.)
Stai ancora leggendo? Bene. Allora cominciamo…
Adesso lo sanno tutti, chi è Babbo Natale. Ma c’è stato un tempo in cui non lo conosceva proprio nessuno. È stato quando era solo un ragazzino di nome Nikolas, che viveva nella seconda casa più piccola di tutta la Finlandia, con un padre che faceva il taglialegna, una zia che aveva un bruttissimo carattere e una bambola-rapa, che poi è misteriosamente scomparsa. Questa è la sua storia vera, un’avventura piena di neve, rapimenti, renne scontrose, topi sognatori, e poi ancora neve, elfi, troll, sempre neve, di nuovo neve e magia, tanta magia. La magia, se ci si crede, non tradisce mai!
________________________________________

Dolcissimo spirito natalizio.
Conosciamo Babbo Natale com’è oggi ma qui lo incontriamo da bambino, quando viveva nel bosco con il papà boscaiolo, dopo aver perso la mamma, in totale povertà e ristrettezze, ma felice di quel che aveva.
Un bel giorno il padre decide di accettare la proposta di ricercare Helfhelm il villaggio degli elfi, e parte lasciando Nikolas, soprannominato Natale perché nato il giorno di Natale, con la terribile zia che lo maltratta e affama.
Anche per questo Nikolas decide di partire alla ricerca del papà che tarda a tornare, insieme al topino in cerca di formaggio, Miika.
Incontrerà una renna e troverà diverse sorprese, e non tutte positive. Seguiremo le sue peripezie che lo porteranno a diventare quello che noi conosciamo come San Nikolas.
La storia è molto tenera, anche se fa sorridere l’ironia che affiora qua e là, durante la storia.
In particolare mi ha fatta sorridere il passaggio in cui Babbo Vodol spiega le motivazioni delle sue scelte di governo del villaggio, con evidenti allusioni politiche.

“Il suo motto era Gioia e bontà per tutti! Mi disgustava. E non ero l’unico...Nel corso degli anni, sempre più elfi cominciarono a capire che era sbagliato vivere per gli altri. Perciò mi sono candidato alle elezioni. “Gli elfi per gli elfi” è stato il mio slogan. E sono stato eletto senza nessuna fatica.”

Risulta una tenera e divertente fiaba ma i livelli a cui può essere letta sono molto diversi: sicuramente vengono evidenziati l’importanza dei principi e del credere davvero in qualcosa per far sì che sia possibile, perché è tutto possibile se ci si crede davvero.

“Un’impossibilità è solo una possibilità che ancora non capisci”

Ma è importante ed ho apprezzato davvero tanto anche l’aspetto della convivenza tra gli abitanti di Helfhelm e della difficoltà del fare del bene agli altri, declinato sia nella direzione dello scegliere di continuare a farlo anche quando non si ha un riscontro corrispondente ma farlo per se stessi e il proprio piacere di fare del bene, sia in quella del fidarsi ancora del prossimo anche dopo aver subito una dura delusione e non chiudersi e cedere al rancore per paura di soffrire ancora.
La parte finale è la più esilarante con la trasformazione anno dopo anno di Nikolas.
Purtroppo la parte del chiarimento con il padre è però molto triste e mi ha fatto versare qualche lacrimuccia.

I consigli di Babbo Natale sono i più semplici ma sacrosanti che possano esserci per la felicità.
I paesaggi e le ambientazioni descritti, pur nella loro semplicità, risultano vividi e fanno venir voglia di visitare quei favolosi fiordi tanto perfetti per il clima natalizio!


Ed eccovi anche la seconda recensione legata al Natale:

https://confidenzelibrose.blogspot.com/2021/12/il-maialino-di-natale-j-k-rowling.html

Chissà le ragazze dei blog partecipanti che letture avranno fatto. Andiamo a scoprirlo!






domenica 19 dicembre 2021

Il maialino di Natale - J K Rowling

 

Ho letto questo libro un po’ per una challenge per piccoli lettori che sto gestendo e un po’ per una collaborazione.
Devo ammettere che ero scettica trattandosi della scrittrice di HP che sarò tra i pochi al mondo a non aver voluto leggere, e anche perché temevo fosse una fiaba creata apposta per vendite natalizie.

E invece ho dovuto ricredermi eccome!

Titolo: Il maialino di Natale
Autore: JK. Rowling
Edizione: Salani; 12 ottobre 2021
Pagine 320
⭐⭐⭐⭐⭐


Sì c’è anche la fiaba, una dolcissima fiaba piena di speranza, di Jack, bambino che si trova ad affrontare il divorzio dei genitori e i tanti cambiamenti che ne discendono come quello della città e della scuola, accompagnato dal suo solo amico inseparabile: Lino, un maialino di pezza un po’ disastrato, riparato più volte dalla mamma.

venerdì 5 novembre 2021

Reading challenge per bambini "IL TESORO DI CAPITAN LI BRAIO" !!!!!


"Ci sono più lettori in un libro che in tutti i covi dei pirati dell' Isola del Tesoro (...) e puoi goderti queste ricchezze ogni giorno della tua vita!
Walt Disney



Da un'idea mia e di Viviana del blog Cara Carissima me nasce questa challenge pensata apposta per il pubblico di piccoli lettori.

Sappiamo bene che per adulti ne esistono a bizzeffe ma ci siamo trovate a chiederci come mai per bambini e ragazzini non ne esistessero e dal progetto di anni di incentivare la lettura nelle scuole, è venuta fuori questa sfida che speriamo possa servire a coinvolgerne quanti più è possibile.

La sfida avrà organizzazione bimestrale e i bambini potranno partecipare in piccole squadre costituite da singoli partecipanti, mentre invece per le scuole è prevista l'adesione di squadre costituite dalle singole classi aderenti.

Si partirà con le squadre già formate dal 15 novembre, in concomitanza con la settimana di Libriamoci, ma ci si potrà iscrivere sempre durante l'anno, perchè l'importante è divertirci insieme leggendo!

Le età previste vanno dai 7-8 anni ai 13-14, corrispondenti alle classi dalla seconda primaria alla fine della secondaria di primo grado.

Il regolamento è molto semplice.

Ogni bimestre verrà presentato un indovinello, la cui soluzione costituirà il tema delle letture del bimestre, ma attenzione si avranno solo 5 giorni per impegnarsi a risolverlo!

Oltre al tema generale, per un punto per ogni libro, sarà possibile associare le letture a delle parole indicate in maiuscolo nel testo dell'indovinello. Queste, rintracciate nel titolo, nella trama sul retro o all'interno del libro, o se raffigurate in copertina, permetteranno di ottenere dei punti in più (1 per ogni parola)! Le parole saranno valide anche declinate al maschile, femminile, singolare o plurale.

Per ogni lettura poi sarà da raccontarci quello di cui parla e soprattutto se è piaciuta o meno e perchè, nella modalità preferita (scrittura, disegno, recitazione, canzone, balletto, ecc). Le recensioni più creative riceveranno un premio ulteriore.

A fine bimestre faremo un incontro online per fare il punto della situazione e ricapitolare su chi avrà letto cosa.

Per ciascun mese di sfida consiglieremo anche una lettura condivisa, sul tema scelto, per cui verrà organizzato un incontro online di animazione, non obbligatorio. Le proposte verranno comunicate mese per mese e, se svolte, daranno al lettore ben 5 punti!

Vincerà chi alla fine avrà totalizzato più punti e chi avrà presentato le recensioni più originali; ci sarà un incontro finale online di premiazione, in cui verranno comunicati i nomi dei vincitori.

Ci sarà la possibilità inoltre per le scuole di partecipare anche all'estrazione di un premio di 1000 € per quella che verrà reputata la recensione migliore alla fine della sfida, messo in palio dalla casa editrice Salani con il progetto "Lettori si diventa!", se si deciderà di effettuare la lettura di uno dei titoli consigliati corrispondenti, per cui verrà previsto anche un incontro online con l'autore, con giochi e divertimento.

Insomma, non ci resta che aspettare le vostre adesioni per formare altre squadre di bimbi sperduti e augurarci che vinca il migliore!!!!


mercoledì 13 ottobre 2021

Tutto il bene, tutto il male - Carola Carulli

 

Titolo: Tutto il bene, tutto il male
Autore: Carola Carulli
Edizione: Salani; 7 ottobre 2021
Pagine 224
⭐⭐⭐⭐⭐



Chiudo questo libro dicendo “Mamma mia!” e credo che questo renda perfettamente l’idea della mia convinzione che sia un libro che lascia il segno e che non si dimentichi tanto facilmente. Un esordio coi fiocchi!

È la voce di Sveva, giovane ragazza romana, a narrarci la propria vita, in particolare nel rapporto sofferto con la mamma Sarah e in quello speciale con la zia Alma, quella zia stramba, come viene definita da tutti, perché si distingue dagli altri che la circondano. Perché le piacciono i palloncini e dice sempre quello che pensa, perché preferisce la natura e gli animali alle persone, perché ama il mare e andare alla ricerca degli anelli nei mercatini, e teme immensamente il legarsi a qualcuno e dire di averne bisogno, e perchè è una sensitiva, come la nonna Alma, riesce a comunicare con gli spiriti.

giovedì 6 maggio 2021

NEL SEGNO DEL GIALLO Come delfini tra pescecani - Francois Morlupi

 


Titolo: Come delfini tra pescecani
Autore: Francois Morlupi
Editore: Salani; 29 aprile 2021
Pagine 416
⭐⭐⭐⭐


Purtroppo scopro solo dopo aver finito questo libro che ci sono altre due indagini precedenti del commissario Ansaldi e della sua squadra e questo per la mia ossessività è stato un duro colpo!
Devo dire che però fortunatamente non ho avvertito tanto la carenza in quanto sembra comunque di fare la conoscenza per la prima volta con i protagonisti.

Ci troviamo di fronte a un giallo di stampo classico con il ritrovamento del cadavere di un ottantenne apparentemente suicidatosi, indagini serrate e pochi colpi di scena, per nulla sconvolgenti.

sabato 10 aprile 2021

L'isola in via degli Uccelli - Uri Orlev

 

Titolo: L'isola in via degli uccelli
Autore: Uri Orlev
Edizione: Salani; 28 maggio 2009
Pagine 185
⭐⭐⭐⭐



Quando ho visto questo libro su goodreads sono stata incuriosita dal titolo e dalla copertina e perciò sono andata a leggere la trama.
Quello che ho letto mi ha molto stupita perché mai mi sarei aspettata che trattasse di tale argomento, cioè degli orrori della seconda guerra mondiale in Polonia, nello specifico nel ghetto ebreo di Varsavia, durante i rastrellamenti per liberarlo portando i prigionieri nei campi di concentramento in Germania e lasciare le case ai polacchi non ebrei e i propri beni ai tedeschi.

Il protagonista è un bambino di 11 anni, Alex, che si ritrova improvvisamente solo dopo che, in seguito alla scomparsa inaspettata della madre, anche il padre viene portato via con tutti gli altri operai ebrei della fabbrica di corde in cui lavoravano.
Si rifugia, su consiglio di un caro amico del padre, in una casa abbandonata, in questa via degli Uccelli, di cui ormai restano solo rovine, e si ritaglia un angolo a cui dare una parvenza di casa e non poter essere trovato, dopo aver recuperato il suo topolino Neve, e viveri e alcuni oggetti per la sopravvivenza negli appartamenti lasciati vuoti.

venerdì 29 gennaio 2021

Io non ti lascio solo - Gianluca Antoni

Ho scelto di leggere questo libro incuriosita dalla trama perché si parlava della scomparsa e della ricerca di un bambino ma non era un giallo e dal fatto che, a scrivere di questo fosse un collega psicologo. Beh non avevo sbagliato perché non mi ha per niente delusa!



Titolo: Io non ti lascio solo
Autore: Gianluca Antoni
Edizione: Salani; 28 gennaio 2021
Pagine 288
⭐⭐⭐⭐


La storia inizia col ritrovamento di due diari dei bambini Rullo e Filo, di vent’anni prima, che vengono consegnati al maresciallo De Benedettiis.

Da questo momento la storia si sviluppa su tre piani temporali differenti: il presente, venti e trent’anni prima, che servono a spiegare gli avvenimenti sia presenti che passati e a svelare dei misteri irrisolti anni prima.


I protagonisti principali sono questi due bambini, Filo e Rullo, amici per la pelle, che vanno alla ricerca di Birillo, il cane di Filo, che il padre ha perso nel bosco, ma anche Guelfo Tabacci e il figlio Tommaso che sembrerebbe scomparso nel nulla.

Il destino tesserà le proprie trame tra questi spettatori, alcuni ignari di tutto, avvicinandoli e portandoli a risposte inattese.

giovedì 28 gennaio 2021

La fabbrica di cioccolato - Roald Dahl


Titolo: La fabbrica di cioccolato
Autore: Roald Dahl
Edizione: Salani; 3 marzo 1994
Pagine 200
⭐⭐⭐


La storia famosissima del piccolo Charlie figlio di una famiglia poverissima e che desidera la cioccolata che può invece mangiare solo una volta all’anno nel giorno del suo compleanno perché troppo costosa per l’economia della famiglia; ed è la storia di Willy Wonka e della sua favolosa fabbrica di cioccolato dove non vengono assunti operai umani e dove vengono fatte sempre nuove e sempre più strabilianti invenzioni, e dei 5 biglietti premio che vengono assegnati a 5 fortunati vincitori per visitare la fabbrica gratis e ricevere una fornitura gratuita a vita di cioccolata e dolciumi vari.

I bambini che trovano i biglietti sono dei più particolari esistenti.

Ció che gli succede una volta lì insieme ai loro accompagnatori è qualcosa di esilarante.


A un primo livello questo libro è una semplice fiaba per bambini anche abbastanza divertente.

Tra l’altro questa edizione è illustrata con vignette che ne arricchiscono la comicità.

giovedì 31 dicembre 2020

Chernobyl 01:23:40. La storia vera del disastro nucleare che ha sconvolto il mondo

 

Titolo: Chernobyl 01:23:40. La storia vera del disastro nucleare che ha sconvolto il mondo
Autore: Andrew Leatherbarrow
Edizione: Salani; 3 ottobre 2019
Pagine 272
⭐⭐⭐


26 aprile 1986 ore 01:23:40

Data di uno dei peggiori disastri nucleari mondiali di tutti i tempi, anche se non è il peggiore in quanto anche il disastro di Fukushima non è stato da poco.


Ho trovato davvero difficile arrivare alla fine di questo libro, nonostante non sia particolarmente lungo come numero di pagine.

Ho trovato però tutta la prima parte molto noiosa, troppo concentrata su dati di fisica nucleare che non capisco particolarmente in quanto io e la fisica siamo sempre stati due mondi distanti, e nemmeno mi interessava particolarmente approfondire questo aspetto per gli stessi motivi.

Da metà del libro il discorso cambia centrandosi su due aspetti che vanno a costituire gli argomenti dei capitoli che si alternano: la storia del disastro e soprattutto della reazione da un lato, la narrazione del viaggio effettuato nell’ottobre 2011 dall’autore che non è nè uno scrittore nè un giornalista di mestiere ma che si era appassionato alla narrazione di questo evento e più in generale al tema dell’energia nucleare, e che ha l’hobby della fotografia e decide di recarsi lì con un gruppo di fotografi.

mercoledì 23 dicembre 2020

Un tè con Elisabetta Gnone




Si avvicinano le feste anzi sono praticamente arrivate ormai!!! 

Domani sarà la vigilia e poi Natale ed entreremo nella solita spirale di mangiate ad ufo e regali a go-go.

Purtoppo però quest'anno ha lasciato i segni su tutti noi, segni che ci accompagneranno anche durante le feste, limitandoci nelle possibilità di incontro e di condivisione. Io sono sempre stata abituata a trascorrere le feste con minimo una ventina di parenti intorno, e  con i famosi pranzi luculliani partenopei, tanto casino e tanto affetto, ed ora mi ritrovo sola con la mia piccola famiglia in quel dell'Emilia.

Ed è per questo che potrete capire come, a maggior ragione, mi abbia fatto tanto tanto piacere questa possibilità che ci ha offerto la casa editrice Salani, di trascorrere il pomeriggio del 10 dicembre un'oretta e più in compagnia di una scrittrice che tanto ho amato nella sua serie di Fairy Oak: Elisabetta Gnone.

Io, diversamente da tanti dei blogger presenti all'incontro, ho conosciuto questo mondo da grande, apprezzandola non di meno che se fossi stata fanciulla, in particolare perchè legata da un amore profondo e viscerale alla natura, sia come escursioni tra i boschi. passeggiate in montagna, letture sui prati e un amore innato per il mare.

La Gnone ci ha accolte con uno scenario da sogno, tanto caloroso, casalingo e natalizio, con un grande camino di pietra acceso alle sue spalle, e un grande e dolce sorriso sul volto che non la ha abbandonata durante tutto il tempo trascorso in nostra compagnia.

Ci ha raccontato come la voglia di trasmettere il suo amore per la natura e la scelta di parlare di questo ad un pubblico giovane di ragazzine a cui poterlo trasmettere, siano sorte praticamente insieme nelle sue idee, in seguito ad un viaggio in nord Europa che la ha molto colpita ed entusiasmata. Questa passione per la natura è nato per lei in maniera inconsapevole quando, abituata fin da bambina con la sua famiglia a viverci dentro e a sperimentarla tutti i giorni, si è accorta che improvvisamente le succedesse di scoprire delle piccole meraviglie, come il germogliare delle gemme, che ti fa realizzare di non conoscerla mai davvero.