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mercoledì 27 marzo 2024

Tu leggi? Io scelgo… La biblioteca di sangue e inchiostro-Emma Törzs

Questo mese per l’appuntamento con questa rubrica che amo ho scelto dalle mie compagne di merenda, una lettura su cui sono stata molto fortunata, perché è riuscita ad appassionarmi in un momento davvero molto molto difficile per me…

La biblioteca di sangue e inchiostro - Emma Törzs

Mondadori, settembre 2023; 396 pagine

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️



I libri sono magici, ma questa volta magici davvero.

Joanna, Esther e Cecily sono sopravvissute ad Abe, il padre, morto dissanguato da uno dei suoi libri, ma la famiglia si è spezzata.

Joanna è rimasta nella casa di famiglia ad alzare gli scudi ogni sera; Esther, seguendo le indicazioni segrete del padre, è costretta a spostarsi di anno in anno per sfuggire ad una misteriosa minaccia e non ha mai saputo nulla della sua madre naturale; Cecily, la madre di Joanna e matrigna di Esther, stufa di essere schiava della magia, si è allontanata dalla casa.

Nicholas è un giovane Scriba e Collins è la sua guardia del corpo e la loro vita è destinata ad essere sconvolta da una serie di scoperte.


Le due ragazze sono sorelle molto diverse: una isolata, solitaria, silenziosa e più pacata; l’altra dura, attiva, caparbia e coraggiosa. Anche se poi forse in realtà sono più simili di quanto sembrino.

Sono entrambi anche fragili e semplici, sono donne normali nonostante la magia che accompagna le loro vite.

Ed è questo che le rende così tanto accattivanti, lontane dalle donne forti, intoccabili, dure e spietate a cui siamo abituate ultimamente. 

E anche Nicholas e Collins sono molto simili a loro in questo, nonostante il loro potere apparente, dovuto soprattutto alla conoscenza.


Questo libro è riuscito a catturarmi con l’originalità e l’imprevedibilità che lo accompagnano, in un momento in cui faccio fatica ad appassionarmi a qualunque cosa.

Mi ha catturata, stregata, sia per i colpi di scena, che per le idee, che per lo stile narrativo.

Esordio perfetto per questa scrittrice.

Confido in un seguito.

venerdì 28 aprile 2023

Ci provo con… Vola via - Kristin Hannah


Questo mese ho deciso di provarci con questa autrice che mi aspettava da tanto, anche con questo libro che dovevo finalmente far ripartire perché è un libro viaggiante delle ladre. Si è rivelato sicuramente una lettura particolare nei temi difficili e quindi da leggere nel momento giusti ma…ragazzi…che scoperta!!!!



Vola via - Kristin Hannah

Mondadori, ottobre 2019; 384 pagine

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️


Il libro parla della storia di tre donne di generazioni diverse, la madre Dorothy, la figlia Tully e la figlia dell’amica, Marah, che si trovano ad affrontare un evento di lutto, di Kate, per tumore.

Si può quindi dire che tutto ruoti in realtà intorno alla figura di questa donna che, seppur non presente fisicamente, è tanto presente nella sua assenza e negli effetti che ha sulle persone intorno a lei.

Kate lascia un marito, Johnny, molto arrabbiato per questa perdita che dirige la sua rabbia principalmente su Tully a causa del fatto che gliela ricordi tanto, e tre figli tra cui appunto l’adolescente Marah, che si sente in colpa per tutti i litigi avuti con la madre, e i gemelli Wills e Lucas, ancora bambini.

La narrazione si divide principalmente tra Tully, con una storia di abbandoni alle spalle e su cui quindi la mancanza improvvisa dell’amica di una vita influisce in maniera piuttosto traumatica, scatenandole attacchi di panico, anche in seguito al suo allontanamento dal lavoro per starle vicino durante la malattia, e Marah che, in quanto adolescente, sceglie di dirigere la propria rabbia verso se stessa, per paura di ammettere i propri sensi di colpa e di esserne travolta se si lasciasse vivere il dolore.

La madre Dorothy, prima Nuvola, subentra solo in un secondo momento, pur essendo parte fondamentale della storia di Tully e dei suoi problemi, in quanto inizialmente tossica e poco presente nella vita della figlia, che è stata cresciuta dalla nonna, se non in pochi brevi momenti distruttivi.

Il tutto inizia con il ricovero di Tallulah per incidente di auto, in gravi condizioni, che riesce a riunire tutta la famiglia, di sangue e non, scardinando diversi meccanismi che si sono instaurati negli ultimi anni tra i vari personaggi, comprese le protagoniste.

Quindi la maggior parte delle storie viene narrata in lunghi flashback, individuati dalle date segnate a inizio paragrafo di volta in volta.

Non è difficile empatizzare con i diversi personaggi della storia, nonostante vivano un evento che, per quanto oggi abbastanza comune, non è sicuramente stato vissuto dalla maggioranza dei lettori. Ma ciò è possibile perché vengono messe in luce le fragilità di ognuno come personaggio a tutto tondo, caratterizzandolo nel profondo ma senza dare giudizi facili. 

Anzi ho trovato che la scelta di inserire la storia della madre abbastanza avanti nel libro, dopo la metà, sia stata proprio dovuta al non creare conflitto nel lettore riguardo ai tormenti di Tully, ma, contemporaneamente, voler mostrare che, anche laddove ci siano atti condannabili, possano esserci delle ragioni profonde che, pur non giustificandoli, ne spieghino la ragione, configurando la donna non come carnefice ma essa stessa come vittima.

Perfino con Marah non mi è riuscito di condannarne interamente le azioni perché, pur leggendole bene come atti di ribellione verso tutti, molto adolescenziali quindi, e di fuga dal dolore, mi è risultata solo molto fragile e bisognosa del conforto che, purtroppo, nessuno riesce ad offrirle realmente, a causa del fatto di star vivendo tutti la stessa situazione di elaborazione della perdita.

Perfino Margie e Bud, genitori di Kate, seppur relativamente poco presenti, risultano delle presenze forti emotivamente e, come Johnny, è impossibile non apprezzarli.

martedì 28 febbraio 2023

Ci provo con… Ciò che inferno non è - Alessandro D’Avenia


Appuntamento con la rubrica mensile in cui dobbiamo sperimentarci nella lettura di un nuovo autore mai letto prima.

Questo mese ho deciso di cimentarmi con un autore che mi attirava da un po’, D’Avenia, ma che finora non mi aveva davvero convinta a fare il grande passo con il suo libro famoso precedente a questo.

Qui invece l’argomento mi ha alla fine convinta e ne sono contenta, nonostante le lacrime versate.



Ciò che inferno non è - Alessandro D’Avenia

Mondadori, 317 pagine; maggio 2016

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️


Questo è uno dei libri che sapevo avrei fatto fatica a recensire.

E non perché non mi sia piaciuto anzi, ma perché l’argomento è di quelli che mi toccano tantissimo e quindi ho sempre paura di non riuscire a rendere adeguatamente le emozioni provate.

È la storia di Padre Pino Puglisi, detto 3P dagli amici, di come ha lottato per liberare il quartiere Brancaccio di Palermo dal controllo della mafia nelle sue ramificazioni, non solo aiutando le persone a vivere decentemente ma soprattutto a ribellarsi a quella sopraffazione e a lottare per ottenere migliorie dallo Stato e dal Comune, in ambito socioassistenziale, come distretto sanitario e scuole.

Ed è stato questo a costargli la vita, il momento in cui ha pestato i piedi ai politici perché sì, ormai è risaputo, la mafia ha infiltrazioni in tutti i luoghi di potere. E ce le aveva già allora.

E l’aspetto che maggiormente colpisce al cuore è stato leggere come lo abbia fatto: non mettendosi dal pulpito a fare le proprie prediche ma portando il Signore tra la gente e nella vita di ogni giorno, tutti i giorni, e puntando soprattutto sui bambini e i giovani, perché secondo lui sono loro ad essere troppo spesso “educati male, non maleducati”.

E quello è stato anche l’aspetto messo più in luce nel libro, cioè come tutti i personaggi coinvolti, anche degli esponenti mafiosi, fossero o siano stati a suo tempo dei giovani bisognosi di aiuto che non hanno trovato il conforto di cui avrebbero avuto bisogno.

Anche se è, in totale onestà, l’aspetto che si fa più fatica ad accettare, nel voler pensare ai mafiosi solo come delle persone senza cuore e senza principi, abituate a far del male agli altri.

Qui viene reso bene evidente il contrario e come si diventi mafiosi e non lo si nasca, ma anche come ci siano delle persone che, nonostante vengano offerte loro delle possibilità alternative, decidano sempre, per disposizione personale o per incoscienza, di prendere la strada peggiore, di fare del male agli altri, come il bambino Riccardo.

Come risulta invece abbastanza evidente che le persone a cui vengono offerte delle alternative, riescano a riscattarsi e innalzarsi dallo squallore: così è per Totó, per Lucia, per Gemma, per Francesco e per Maria per esempio.

Francesco in particolare è il personaggio che mi resta nel cuore, quello che si avvicina al male perché portato dal gruppo e perchè non è stato abituato a vedere altro di diverso ma che, nel momento in cui questa opportunità gli viene data, non ha timore di mostrarsi “diverso”.

E risulta anche ben chiaro infine come sia necessario, per cambiare le cose, diffondere queste esperienze anche nella parte della città più lontana da queste realtà e che perciò si crede immune ma anche superiore e pensa di tenersene alla larga.

L’esperienza di Federico ma anche del fratello dimostrano che ci vuole sì tanto coraggio ma anche che non siano solo esperienze di aiuto ma che, una volta avviate, diventino soprattutto fonte di arricchimento interiore personale, soprattutto a livello affettivo, e di crescita umana.

Inutile dire che, quando ho chiuso il libro, piangevo e che sono stata di cattivo umore per tutto il giorno. E questo era perché odio con tutta me stessa le ingiustizie e perchè credo che le più grandi siano quelle che ci hanno portato via degli uomini con la u maiuscola, la cui perdita ci peserà per sempre, e che avrebbero potuto cambiare il mondo.

Poi però, su quest’ultimo aspetto ho dovuto ricredermi. Come per Falcone e Borsellino, Dalla Chiesa e per tanti altri, tra cui Puglisi, il condizionale è fuori luogo; leggere di come le imprese da lui avviate in vita, così come i suoi insegnamenti, siano state portate avanti e abbiano avuto successo, nonostante la loro scomparsa, mi ha reso ancora una volta evidente come il mondo lo hanno già cambiato.

lunedì 28 febbraio 2022

CI PROVO CON... Dov'eri Adamo? - Einrich Boll

 

E questo mese, per l'appuntamento mensile con la rubrica in cui noi blogger ci dilettiamo a leggere degli autori a noi sconosciuti, ho deciso di provarci con questo libro che mi attendeva per una collaborazione con la ce a tema Giornata della memoria del mese scorso.


Titolo: Dov'eri Adamo?
Autore: Heinrich Boll
Edizione: Oscar Mondadori; 21 settembre 2021
Pagine 204
⭐⭐⭐⭐⭐

Se da un lato dare 5 stelle a questo libro, per l’argomento trattato, mi sembra doveroso, dall’altro mi risulta quasi controverso attribuirgliele, come se volessi “premiare” quegli avvenimenti storici, il che ovviamente lungi da me.

Si tratta di nove capitoli, apparentemente slegati tra loro perché ognuno o quasi, con protagonisti e scene differenti, tenuti insieme dallo scenario comune della conclusione della Seconda Guerra mondiale.
E questo motivo probabilmente ha frenato qualcuno nell’approcciarglisi, rendendolo ostico per quei lettori che pretendono tutto subito e una struttura lineare.

In realtà però, andando avanti nella lettura, si scopre che non sono slegati ma che tutti quei militari si ritrovano in diversi contesti, e i pezzi tornano insieme a costituire una scena unica, purtroppo molto angosciante, proprio perché il contesto storico lo è stato.

sabato 22 gennaio 2022

TU LEGGI? IO SCELGO!!! - Sei di corvi - Leigh Bardugo

 

Ho letto questo libro come scelta tra le letture dal blog La lettrice sulle nuvole, per la rubrica mensile in cui si deve scegliere un titolo tra quelli letti da una delle blogger a cui si è state associate con estrazione. Ed ebbene sì a me è toccato proprio quello di Chiara!😃
L’ho scelto perché era un titolo che mi aspettava da un po’ e di cui avevo già pronta tutta la serie.
Purtroppo però non ne sono rimasta entusiasta, anche se non saprei dire esattamente perché. E ora ve ne parlo.


Titolo: Sei di corvi
Autore: Leigh Bardugo
Edizione: Mondadori; 24 settembre 2019
Pagine 408
⭐⭐⭐



Con Sei di corvi ho fatto per la prima volta conoscenza con il mondo Grisha, che non mi è dispiaciuto.
Nina e un altro personaggio sono dei Grisha, fanno parte cioè di quel popolo di creature che possiedono dei poteri dalla nascita e che per questo sono perseguitati dagli altri popoli.

sabato 11 dicembre 2021

Purchè sia di serie... Città di cenere (Shadowhunters - The mortal instruments #2) - Cassandra Clare

 



Ed eccomi alle prese con una nuova rubrica che si ripeterà ogni 11 del mese...
Vi state chiedendo quante ne abbia iniziate ultimamente?
Ebbene sì ci sto prendendo gusto, e gran parte del merito è di Chiara Ropolo, ideatrice anche di questa qui, pensata per finire qualcuna dei miliardi di serie in sospeso, che quindi nel mio caso calza proprio a pennello!

Per questa prima tappa ho letto:


Titolo: Città di cenere (Shadowhunters - The mortal instruments #2) - Cassandra Clare
Autore: Cassandra Clare
Edizione: Oscar Mondadori; 25 marzo 2008
Pagine 466
⭐⭐⭐⭐



Sono davvero grata alle due ragazze ideatrici di una challenge, che mi hanno dato la possibilità di iniziare questa serie che mi ha conquistata.
Già il primo volume mi era piaciuto tanto ma questo risulta decisamente meglio.

sabato 13 novembre 2021

La casa sul mare celeste - TJ Klune

 

Titolo: La casa sul mare celeste
Autore: T J Klune
Edizione: Mondadori; 13 luglio 2021
Pagine 348
⭐⭐⭐⭐⭐

Linus è un assistente sociale del Dimam, il dipartimento della magia minorile, che vive le sue giornate in maniera sempre uguale e senza novità, in una Londra alquanto triste, senza amici ma con vicini e colleghi insopportabili, e con l’unico conforto della sua gatta Calliope che però è un po’ intrattabile.
Effettua ispezioni negli orfanotrofi che ospitano bambini magici, e osserva alla lettera tutte le norme contenute nel manuale, che ogni tanto rilegge.
Finché un bel giorno viene contattato dai suoi superiori per un incarico speciale del quarto livello di segretezza: dovrà ispezionare un orfanotrofio molto particolare, situato su un’isola occupata solo da loro, con dei bambini davvero speciali.

L’incontro che fa Linus con il mare prima, poi con ogni singolo abitante dell’isola e successivamente anche del villaggio riescono a sconvolgere la sua tranquilla esistenza e le difese che si è costruito con le sue rigide norme.

domenica 7 novembre 2021

NEL SEGNO DEL GIALLO Trauma - Jonathan Kellerman

 

Ottimo inizio col botto per me con Kellerman!

Mi aveva ispirata il fatto che fosse uno psicologo ed ho voluto partire proprio con la serie che ha come protagonista lo psicologo infantile Alex, che si era trovato a collaborare con la polizia in un caso di abusi su bambini.


Titolo: Trauma
Autore: Jonathan Kellerman
Edizione: Mondadori; 1993
Pagine 294
⭐⭐⭐⭐

Si avverte per tutto il libro l’esperienza dello scrittore, accurato e preciso nella trattazione della psiche dei personaggi, dagli aspetti più superficiali a quelli più profondi, ma anche la sua cultura, che risalta in concetti che emergono qui e là nella storia, anche se qualche volta l’inserimento della spiegazione sembra un pochino forzato risultando pretenzioso.

Il caso non è particolarmente originale dal punto di vista investigativo, anzi, suona come all’ordine del giorno sia come costruzione cinematografica che come notizia di cronaca nera, purtroppo.

Mi è risultato facile intuire chi fosse colpevole fin quasi dall’inizio, ma non mi è sembrato influire particolarmente perché al di là della suspence, l’aspetto che mi ha colpita maggiormente è quello della costruzione della storia che gira intorno al passato dei personaggi coinvolti, l’aspetto più squisitamente di analisi sociale.

Le scene sull’isola sono state per me estremamente suggestive, permettendomi di proiettarmi in un’infanzia trascorsa in una società esclusiva ma malata.

In effetti per tutto il libro ho avuto la sensazione di assistere alla visione di un film, che non so se sia stato girato ma che, se non lo fosse ancora stato, sarebbe perfetto perché la narrazione di questo autore ha un potere altamente evocativo.

martedì 31 agosto 2021

Tre gocce d'acqua - Valentina D' Urbano

 

Titolo: Tre gocce d'acqua
Autore: Valentina D' Urbano
Edizione: Mondadori; 1 giugno 2021
Pagine 372
⭐⭐⭐⭐


Ed ecco che purtroppo, come spesso accade, sarò la voce fuori dal coro.
E mi dispiace perché ho adorato questa autrice con Isola di neve e la sua scrittura mi piace tantissimo.
Ma non sono riuscita ad apprezzare allo stesso livello questo libro, almeno non in tutte le sue parti, anche se comunque mi è piaciuto tanto ugualmente.

Le “tre gocce d’acqua” del titolo sono Celeste, Pietro e Nadir.
Celeste è appena una bambina quando ne facciamo la conoscenza, quando va incontro ai più grandi sconvolgimenti della sua fino a quel momento breve esistenza: il fratello Pietro amatissimo decide di trasferirsi a casa sua; scopre purtroppo di avere una malattia detta “delle ossa fragili” per cui si procura fratture con niente; scopre che il padre aveva avuto un’altra donna prima della sua mamma, Lucrezia, e che questa ha un altro figlio della sua età, Nadir, con cui è costretta a condividere Pietro, cosa che proprio non le va giù.

venerdì 30 luglio 2021

RECENSIONE DOPPIA Il meraviglioso mago di Oz - Frank Baum

 

Ed eccoci di nuovo qui con una delle nostre recensioni doppie!

Questa volta vi parleremo del libro famosissimo di Baum "Il meraviglioso mago di Oz", meglio conosciuto dal titolo del film come "Il mago di Oz".

Ma stavolta, udite udite, sarò in compagnia di una amica di eccezione, perchè con me non dialogherà Sara ma Rita!😊


Titolo: Il meraviglioso mago di Oz
Autore: Lyman Frank Baum
Edizione: Mondadori; 8 maggio 2012
Pagine 190 illustrato
⭐⭐⭐⭐


Rita

Mi è sempre piaciuto Il Mago di Oz, è un libro che ha un certo fascino intrinseco, come anche il personaggio di Dorothy che ho sempre ritenuto molto interessante. Brillante, innocente e piena di energie. Capace di vedere la ricchezza nelle cose e nelle situazioni, la bambina che dovrebbe essere in ognuno di noi. Quella che aiuta il leone a diventare coraggioso, che aiuta l'uomo di latta a trovare il proprio cuore e che aiuta lo spaventapasseri a diventare intelligente. È la bambina che non si ferma davanti alle apparenze, ma che vince anche le avversità di un tornado o le stregonerie della Strega dell'Ovest. Per tornare poi a casa sua, in Kansas, con il suo fido cagnolino Toto e un vestitino di cotonina bianco con quadretti azzurri un po' scolorito.


Emanuela

Lo rileggerei all’infinito come guarderei il film all’infinito pur conoscendolo quasi a memoria! La storia di Dorothy con il cagnolino Toto credo la conoscano tutti...quella del leone codardo, dell’uomo di latta senza cuore e dello spaventapasseri sciocco, o meglio che si credevano tali ma che poi scoprono di non esserlo, ha fatto emozionare milioni di bambini compresa me! Ma le scarpette rosse sono un rimpianto...che non esistano nella realtà delle scarpette che permettano di teletrasportarsi è stata una grande delusione!!!! 😄


E ora veniamo alle nostre domande:


Emanuela: Io ti chiedo: dal libro è stato tratto un vecchio film molto famoso con la strepitosa Judie Garland. Lo hai visto? Quali sono le differenze che più ti hanno colpita?


Si ho visto il film del 1939 e anche se è un bel film, non è completamente aderente al libro. Prima fra tutte la differenza delle scarpette che la Strega del Nord regala a Dorothy come premio per aver sconfitto la Strega dell'Est. Nel libro sono d'argento, nel film sono rosse con i brillantini. C'è da dire che questo cambio, ha sviluppato un nuovo immaginario per cui Dorothy è la ragazzina con il vestitino a quadretti bianchi e azzurri e le scarpette rosse. Anche a livello di trama, la parte in cui ci sono problemi con la vicina arcigna che vuole avvelenare Toto è completamente inventata. E molte altre cose all'interno del film sono pura fantasia dello sceneggiatore. Resta un bel film musicale, da vedere, ma da considerare come una libera interpretazione del libro di Baum.


Rita: Cosa ne pensi tu del personaggio del Mago di Oz? Perché pensi che Baum abbia scelto proprio questo titolo?


Bella domanda! Non ho mai letto nulla al riguardo onestamente ma credo che l’intenzione fosse quella di coniugare l’idea di un mago, di quelli proprio classici, che fanno le magie e conquistano i bambini, con quella dell’insegnamento finale o morale che i maghi che fanno le magie davvero non esistono ma che sono maghi gli esseri umani che non si arrendono mai e lottando riescono sempre a farsi coraggio e a venire fuori anche dalle situazioni più difficili.


Emanuela: In questo libro ci sono tanti personaggi e scene che costituiscono allegorie della realtà: tu quale hai preferito in assoluto e perchè? E della strega che mi dici?


Questa è una domanda molto interessante! Ho anche difficoltà a risponderti sai? Perché è molto simile alla mia prossima domanda ahahha però lasciami pensare...

Allora.. Potremmo parlare un po' della metafora quotidiana, in quanto la Strega dell'Ovest potrebbe rappresentare la siccità e l'aridità non solo del terreno (c'è il deserto) ma dell'anima, come Oz potrebbe essere la rappresentazione dell'apparenza e quindi dell'ostentazione (vive nella Città di Smeraldo, l'oro verde, I dollari).. Dorothy è l'innocenza dei bambini, ma anche la rappresentazione del potere di ogni donna. Non è un caso che ci sia una certa carenza di poteri e sentimenti sul fronte maschile (il leone non ha coraggio, Oz non ha i poteri, ecc ecc..). Però vorrei soffermarmi prima di tutto sulla funzione di qualsiasi allegoria, a prescindere da quale essa sia. L'allegoria non è solo una rappresentazione di qualcosa, ma anche l'ambizione alla quale aspirare. Il leone che manca di coraggio è l'uomo comune che spesso si lascia abbattere da situazioni circostanti ma che deve solo scoprire il coraggio che è dentro di sé. Potremmo anche dire che, solo con gli occhi dei bambini (Dorothy) possiamo dare speranza al mondo, al nostro mondo e a noi stessi.

Forse preferisco quella dell'innocenza di Dorothy, la bambina che con il suo cuore gentile e la voglia di amare restituisce a ciascuno il suo essere. È vero quando i Munchkin le dicono che è una strega, ma sec me è un modo diverso di considerarla. Perché per l'appunto lei ha il dono di focalizzarsi sulle persone e sui personaggi, valorizzandole, dando loro uno scopo.


Rita: Se avessi scritto tu Il Mago di Oz, cosa avresti aggiunto? Cosa avresti tolto?


Difficile anche questa...😆

Forse avrei fatto la strega dell’est un po’ meno svampita anche se ho apprezzato che fosse una vecchina e non la fotomodella del film😆e poi non ho apprezzato tanto la figura di zia Emmy come è tatteggiata nel libro, anche se si ricollega sicuramente all’aspetto dell’aridità a cui accennavi tu, ed anche Toto a tratti mi ha infastidita.

Aggiunto...non credo sarei riuscita ad essere più brava e fantasiosa di Baum!


Ahahah anche io ho trovato fastidioso Toto.. Con tutto che adoro i cani, però davvero.. In alcune occasioni è stato disturbante


Rita: Cmq La mia ultima domanda verte proprio sull'audiolibro. Sei solita ascoltare audiliobri? Cosa ne hai pensato di questo? La sua voce era adatta e versatile per tutti i personaggi?


Ah no è il terzo che ascolto nella mia vita fino ad ora. I primi due mi avevano icuriosita per le interpretazioni ed erano Candido e l’ottimismo letto da Neri Marcorè e Il buio oltre la siepe letto dalla Cortellesi, due attori che amo. Però ho abbandonato questa categoria perché durante l’ascolto non riesco a stare ferma e faccio altro e mi distraggo e poi perdo il filo. Di questo poi non mi è proprio piaciuta nemmeno l’interpretazione. A te invece?


Lui aveva una bella dizione e una bella pronuncia, ma era un po' sempre lo stesso. Un po' troppo monotonico. Quindi non l'ho amato molto. Penso ci avrebbe dovuto mettere più interpretazione. Però partiamo dal concetto che non ho mai ascoltato audiolibri perché mi sembra di non dedicarmi troppo bene all'ascolto. Al contrario di quando ascolto la musica, con l'audiolibro mi distraggo


Emanuela: Io invece ti chiedo, dato che parlavamo di seguiti, se potessi scrivere tu un seguito o pensare a come continui la vita di Dorothy dopo quest’esperienza, cosa immagineresti?


Mmmm questa è molto difficile come domanda. Viene facile supporre di continuare il viaggio con lei bambina. Ma cosa succederebbe se la vedessimo 10 o 15 anni dopo? Penso che potrebbe essere una giovane donna ambiziosa, conscia della sua immaginazione e della sua esperienza. Forse, la vedrei una illustratrice: attraverso la sua abilità potrebbe raccontare storie e disegnarle. Sempre con la possibilità di fuggire dal mondo grazie alle sue scarpette d'argento.


Non vi è venuta voglia di correre a leggerlo? Aspettiamo di sapere voi che avreste risposto!😉

martedì 27 luglio 2021

Cronache del mondo emerso. La trilogia completa - Licia Troisi

 

Avevo lì tutte e tre le trilogie del mondo emerso da un bel po’ di tempo ma non riuscivo mai a decidermi a iniziare a leggerle proprio perché ne avevo sentito tanto parlare, sia bene che male, nel secondo caso soprattutto da chi legge fantasy a un livello serio.

Poi ho deciso, per costringermi ad affrontarli, di inserire la prima serie, le cronache, in una challenge, e neanche a farlo apposta, dopo un mese dall’inizio ho scoperto un gruppo di lettura, e come potevo non cogliere al volo l’occasione? E così eccomi qui!




Titolo: Cronache del mondo emerso. La trilogia completa
Autore: Licia Troisi
Edizione: Mondadori; 3 ottobre 2006
Pagine 1291
⭐⭐⭐⭐⭐


Nihal è una ragazzina particolare, un po’ maschiaccio, che vive col padre Livon, armaiolo, nella Terra del vento. È particolare perché ha gli occhi viola e i capelli blu e delle strane orecchie a punta, ma anche perché gioca sempre solo con i maschi e il suo più grande sogno è quello di diventare una guerriera.

Quando però il padre la costringe ad allontanarsi da casa perché scopre che è importante imparare la magia, fa la conoscenza di Soana, la zia maga, e di Sennar il suo apprendista, con cui aveva avuto un incontro-scontro, e comincia a capire di non conoscere poi molto della vita e che il mondo va oltre il confine della sua città e che, ad opera del crudele e spietato Tiranno, imperversa la guerra vera che non è quella dei suoi giochi.

lunedì 31 maggio 2021

L'ANGOLO DEL CLASSICO Filumena Marturano - Eduardo De Filippo

 

Titolo: Filumena Marturano. Il sindaco del Rione Sanità
Autore: Eduardo De Filippo
Edizione: Mondadori; 1 gennaio 1966
Pagine 203
⭐⭐⭐⭐


Nonostante ami il teatro di De Filippo, è la sua prima opera che leggo.
Conoscevo già la storia che non si sposta un millimetro dalla rappresentazione.
Come tipico delle opere di Eduardo, accanto alla parte drammatica raccontata con maestria, troviamo la comicità che smorza i toni e rende la narrazione più leggera, pur trattando di temi molto seri.
Filumena è una ex prostituta che è innamorata di Domenico Soriano, che però è un mezzo guappo e donnaiolo che la fa soffrire di continuo.
Allora lei ricorre a un sotterfugio per trarre qualcosa di buono da lui e dai suoi soldi. Quando lui lo scopre però succedono un po’ di cose, alcune non prevedibili.
Ed è da qui che parte la recitazione con soli quattro personaggi principali e alcuni secondari che compaiono per poco.
Indubbiamente Filumena e Domenico occupano la scena ma risaltano anche Rosalia (nome non proprio tipico napoletano), Alfredo e Lucia. Soprattutto gli ultimi due sono quelli che aggiungono la parte più comica alla storia con battute, doppi sensi e fraintendimenti.
Napoli è sempre la protagonista principale del teatro di Eduardo, che parla e viene descritta attraverso i suoi personaggi.
Qui troviamo la Napoli dei bassi peggiori, quelli più poveri, dove non si vede mai il sole, ma anche quella che contrappone i più ricchi ma con pochi principi morali ai più poveri ma integri moralmente e capaci di provare i sentimenti veri e di agire secondo essi.
Per puro caso ho scoperto che esiste una versione cinematografica di De Sica con Mastroianni e Sophia Loren, intitolata Matrimonio all’italiana, che ovviamente devo recuperare.
È stato un po’ particolare leggere il napoletano scritto, perché non è esattamente lo stesso di quello parlato, ed essendo una versione degli anni 40, ho trovato un paio di termini che nemmeno io conoscevo così, probabilmente cambiati nel frattempo.

GDL La canzone di Shannara - Terry Brooks



E così siamo infine giunti al terzo e ultimo capitolo di questo viaggio nel mondo di Terry Brooks e della sua serie legata al magico mondo di Shannara, realizzato insieme al Club delle lettrici compulsive e al blog Toglietemi tutto ma non i miei libri, che però non partecipa a questa ultima lettura.

Con questo terzo volume finisce la trilogia del primo ciclo.

Con la tristezza che segna sempre il passaggio da un’epoca a un’altra, anche se in realtà di generazioni ne abbiamo viste susseguirsi diverse in questi libri, partendo da Shea e Flick Ohmsford, della stirpe di Jerle Shannara, passando per il nipote Wil e finendo con i figli Brin e Jair, ma lo stesso è stato per gli elfi Elessedil e per i sovrani di Leah, che abbiamo visto avvicendarsi in queste storie.

venerdì 14 maggio 2021

Città di ossa. Shadowhunters The mortal instruments #1 - Cassandra Clare

Finalmente mi sono decisa a leggerlo diranno in tanti.

Ebbene sì, è accaduto!😆
E devo dire che l’ho anche apprezzato.
Temevo questo incontro con la fantomatica Clare ma tutto sommato non è andato male. Certo è un primo volume in stato embrionale e questo si avverte in tutto il libro ma i presupposti sono decisamente buoni.


Titolo: Città di ossa. Shadowhunters the mortal instruments #1
Autore: Cassandra Clare
Edizione: Mondadori; 15 marzo 2016
Pagine 541
⭐⭐⭐⭐


L’adolescente Clary decide una sera di andare al Pandemonium, famoso locale alternativo, con il migliore amico, Simon e fa il primo incontro della sua vita con gli Shadowhunters, i cacciatori di demoni sulla terra.
Il giorno dopo le riserva una serie di rivelazioni ancora più sconvolgenti, dopo le quali la sua vita non sarà più la stessa.

mercoledì 28 aprile 2021

Un amore qualunque è necessario - Mary Beath Keane


Ho letto questo libro con tanto tanto piacere.

Non avendo letto prima la trama, dalla copertina e dal titolo avrei pensato ad un romance rosa e che sorpresa è stato trovare un libro del genere, che tratta di temi molto particolari, seri e complessi.

Titolo: Un amore qualunque è necessario
Autore: Mary Beth Keane
Edizione: Mondadori; 23 giugno 2020
Pagine 432
⭐⭐⭐⭐⭐


Kate e Peter nascono quasi contemporaneamente, a pochi mesi di distanza, e a pochi passi dalla casa di uno a quella dell’altro.
Le loro famiglie infatti diventano vicine a Gillam, dopo che i loro padri, entrambi poliziotti, son stati partner per un certo periodo.
Diventano praticamente inseparabili fin da subito e tutte le peripezie e le avversità che la vita gli metterà davanti non riusciranno a dividerli se non per un breve periodo.

lunedì 22 marzo 2021

GDL Le pietre magiche di Shannara - Terry Brooks



Ed eccoci al secondo capitolo di questo viaggio nel mondo di Terry Brooks e della sua serie legata al magico mondo di Shannara, realizzato insieme al Club delle lettrici compulsive e al blog Toglietemi tutto ma non i miei libri.
Questo secondo capitolo è molto diverso dal primo sia come stile, molto più scorrevole e meno descrittivo, ma soprattutto per il worldbuilding molto migliorato e per la trama che, a parte basarsi sul classico viaggio dell’eroe di turno per salvare il mondo dal male che sta per arrivare, si è rivelata originale e ricca di colpi di scena.


Titolo: Le pietre magiche di Shannara. Ciclo di Shannara #2
Autore: Terry Brooks
Edizione: Mondadori; 12 gennaio 2016
Pagine 539
⭐⭐⭐⭐⭐


mercoledì 17 marzo 2021

L'ANGOLO DEL CLASSICO Le montagne della follia - Lovecraft

 

Titolo: Le montagne della follia
Autore: H. P. Lovecraft
Edizione: Mondadori; 26 marzo 2019
Pagine 294
⭐⭐


Sono rimasta profondamente delusa da questo libro.
Lovecraft lo ammiro tanto ma qui, che dovrebbe essere il suo capolavoro, non ho ritrovato la sua solita verve ma mi sono profondamente annoiata.

La storia gira intorno a questa spedizione in Antartide alla ricerca di reperti archeologici e geologici per studiare le forme di vita arcaiche e il modo in cui le ere abbiano segnato quel territorio deserto.
L’evento che scatena tutto è la misteriosa sparizione di un gruppo di esploratori che aveva appena fatto una scoperta sensazionale di alcuni oggetti e reperti di milioni di anni prima, durante una bufera di neve.

Va bene che siamo in presenza di un testo scritto nel 1936 e che questa probabilmente allora era la fantascienza più spinta che si potesse immaginare e che forse adesso risulti sorpassata proprio a causa del tempo passato e dei tantissimi tentativi fatti dall’arte di ipotizzare l’esistenza di altre forme di vita diverse dalla nostra, anche magari preesistenti.
Ma il problema qui è proprio la storia, il fatto che il linguaggio usato sia piatto e non caratterizzi nessun momento in particolare rispetto ad altri, e che utilizzi per la maggior parte termini e argomentazioni relativi a geologia e paleontologia che a me come a molti sono totalmente sconosciuti e quindi incomprensibili, e anche il fatto che di eventi veramente sorprendenti qui non ci sia nemmeno l’ombra tranne una singola fugace visione di un essere che insegua i due esploratori alla fine, di cui si è praticamente solo sentito un verso che dice poco e potrebbe corrispondere anche ad un animale qualsiasi.
Insomma niente non vedevo l’ora che questo libro finisse purtroppo e trovo che averlo letto non mi abbia lasciato nulla nè di positivo nè di negativo purtroppo.

mercoledì 10 marzo 2021

NEL SEGNO DEL GIALLO Il gatto che leggeva alla rovescia ; Il gatto che mangiava i mobili - Lilian Jackson Braun

Oggi vi voglio parlare di un altro classicissimo del giallo, e più precisamente di una serie famosissima, che ha come protagonisti un giornalista e i gatti che adotterà nei vari volumi.

Avevo letto già diversi capitoli di questa serie nelle estati di molti anni fa, e mi erano piaciuti parecchio ma ovviamente, non leggendoli nell’ordine corretto, mi ero persa tutta la parte relativa alla storia della conoscenza e della nascita del rapporto tra il protagonista ed i gatti.
Perciò ho deciso di ricominciare dal primo stavolta e leggerli tutti, complice anche il tempo passato.
E dopo aver letto questo primo, non me ne pento! Infatti ho letto subito il secondo e avrei proseguito a divorarli senza sosta se non fosse stato per altre letture in programma.


Titolo: Il gatto che leggeva alla rovescia
Autore: Lilian Jackson Braun
Edizione: Mondadori; 1 gennaio 1984
Pagine 143
⭐⭐⭐⭐


sabato 13 febbraio 2021

Fight club -Chuck Palahniuk

 

Titolo: Fight club
Autore: Chuck Palahniuk
Edizione: Mondadori; 5 ottobre 2004
Pagine 223
⭐⭐⭐


Tyler Durden è un giovane che si trascina in una vita di bugie e fallimenti, disilluso dalla cultura vacua e consumistica che impera nel mondo occidentale. Sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. Tyler crede di aver trovato una strada per riscattare il vuoto della propria vita, ma nel suo mondo non c'è posto per alcuna regola, freno, o limite.


Questo libro mi ha lasciato un’impressione molto forte e ambigua, ed ora vi spiego perché.

Innanzitutto per il linguaggio forte ma soprattutto che punta principalmente sui dialoghi tra la voce narrante, che vi intreccia le proprie sensazioni, e gli altri.

Tutto ci viene presentato così in maniera diretta, e non in modo mediato.

Poi: è una storia di istinto distruttivo di un ragazzo americano abituato ad avere tutto e al consumismo, che per trovare stimoli per vivere nel proprio vuoto, conosce un certo Tyler Durden in spiaggia, dove si reca tra uno dei gruppi di autoaiuto per persone che rischiano di morire per cancro o per altre patologie e l’altro, e fondano i fight club, cioè dei luoghi dove ci si picchia su un ring, come strumento catartico.

Poi questi diventano altro e si trasformano in circoli per seminare odio e distruzione in giro per la città prima e per l’America poi. Fino ad una scoperta sconvolgente (per lui e anche per me🙈).

domenica 31 gennaio 2021

GDL La spada di Shannara - Terry Brooks




Questo gruppo di lettura è nato dal semplice incontro su una challenge con Giulia del blog Il club delle lettrici compulsive  e Alessia Sideri (fansite ufficiale), dove ci siamo ritrovate a chiacchierare di quanto sarebbe stato bello poter leggere (o rileggere per alcune) questo Ciclo di Shannara.

E quindi abbiamo pensato: perchè no?

A noi si è subito aggiunta Ombretta Perruca del blog Ombre di carta

Dopo di questo abbiamo affrontato il difficile compito di scegliere quale ordine seguire nella lettura, cioè se seguire l'ordine di pubblicazione dei tanti volumi oppure quello cronologico.

Alla fine è prevalso quello di pubblicazione, che è quindi diventato la nostra scelta, e perciò eccoci qui!

A noi si sono aggiunte altre ragazze, attirate da questo libro di cui avevano sentito tanto parlare, e che pubblicheranno in una tappa successiva.

Bene ora veniamo al libro...


Titolo: La spada di Shannara. Ciclo di Shannara #1
Autore: Terry Brooks
Edizione: Mondadori; 1993
Pagine 616
⭐⭐⭐⭐