Ho scelto di leggere questo libro incuriosita dalla trama perché si parlava della scomparsa e della ricerca di un bambino ma non era un giallo e dal fatto che, a scrivere di questo fosse un collega psicologo. Beh non avevo sbagliato perché non mi ha per niente delusa!
La storia inizia col ritrovamento di due diari dei bambini Rullo e Filo, di vent’anni prima, che vengono consegnati al maresciallo De Benedettiis.
Da questo momento la storia si sviluppa su tre piani temporali differenti: il presente, venti e trent’anni prima, che servono a spiegare gli avvenimenti sia presenti che passati e a svelare dei misteri irrisolti anni prima.
I protagonisti principali sono questi due bambini, Filo e Rullo, amici per la pelle, che vanno alla ricerca di Birillo, il cane di Filo, che il padre ha perso nel bosco, ma anche Guelfo Tabacci e il figlio Tommaso che sembrerebbe scomparso nel nulla.
Il destino tesserà le proprie trame tra questi spettatori, alcuni ignari di tutto, avvicinandoli e portandoli a risposte inattese.
