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domenica 17 aprile 2022

L' ANGOLO VINTAGE 2.0 e L' ANGOLO DEL CLASSICO La peste - Albert Camus

 



Per queste rubriche in collaborazione con altri blog e una storica del blog, ho letto un classico per cui credevo fosse arrivato il momento, visto il periodo, e invece forse non era proprio così...


Titolo: La peste
Autore: Albert Camus
Edizione: Bompiani; 13 giugno 2017
Pagine 336
⭐⭐⭐


Ho finito questo libro già da qualche giorno ma ho espressamente deciso di aspettare a scriverne la recensione per non rischiare di dare giudizi eccessivi e di non farmi condizionare dalla turbolenza di sensazioni sperimentate.


In realtà turbolenza è il termine scorretto perché non ho provato alcun tipo di emozione fino all’ultima parte del libro, in cui la personalizzazione delle reazioni dei singoli personaggi e l’espressione delle loro emozioni, mi hanno realmente coinvolta, cosa che fino a quel momento non era proprio successa.

giovedì 17 febbraio 2022

L' ANGOLO VINTAGE 2.0 & L' ANGOLO DEL CLASSICO Grandi speranze - Charles Dickens

 



E come libro vintage questo mese ho deciso di spostarmi sul mio amato Dickens, con cui sono sicura di non sbagliare mai!


Titolo: Grandi speranze
Autore: Charles Dickens
Edizione: BUR; 29 gennaio 1987
Pagine 660
⭐⭐⭐⭐⭐



"Fu quello un giorno memorabile, poiché provocò in me grandi cambiamenti. Ma lo stesso accade in ogni vita. Provate a immaginare di cancellarne un giorno particolare, e pensate a come sarebbe stato differente il suo corso. Voi che leggete, fermatevi a pensare per un attimo alla lunga catena di ferro o di oro, di spine o di fiori, che non vi avrebbe mai avvinto, se non si fosse formato il primo anello in un giorno memorabile."

Dickens è la mia coccola, il mio rifugio quando sono indecisa su cosa leggere o ho bisogno di andare sul sicuro.
Ciò che mi piace da morire dei suoi libri e che preferisco, sono tre elementi.

Il primo è la scrittura che pilota con grandissima maestria, giocando con il tono, con le figure retoriche ed i termini, dipingendo quadri al limite del surreale e che spesso fanno sorridere anche quando descrive momenti particolarmente significativi.
Le sue descrizioni sono sempre abilissime, soprattutto per quel che riguarda la vita a Londra, una Londra dell’epoca, piena di contraddizioni.

lunedì 17 gennaio 2022

L' ANGOLO VINTAGE 2.0 & L' ANGOLO DEL CLASSICO - Lo studente - Nathaniel Hawthorne

 



Questa rubrica mi sta proprio piacendo!
Mi permette di dedicarmi alla lettura di quei classici un pò datati che amo, e sto scoprendo delle vere chicche, come in questo caso. Mi auguro sia andata altrettanto bene anche alle altre blogger (andate a spulciare mi raccomando!).


Titolo: Lo studente
Autore: Nathaniel Hawthorne
Edizione: Sellerio editore Palermo; 31 marzo 2000
Pagine 204
⭐⭐⭐⭐



Fanshawe, titolo originale di questo libro, è stato il primo in assoluto scritto da Hawthorne.
Qui ritroviamo tutte le atmosfere gotiche tipiche dell’autore, che mi avevano conquistata in La lettera scarlatta.

Nonostante questo sia il primo e quindi anticipi il successo della Lettera, e nonostante sia stato prima messo in commercio e poi tutte le copie o quasi, diversamente da quella in possesso della sorella che è riuscita ad arrivare fino ai giorni nostri, siano state distrutte per volere dell’autore, per me è quasi migliore del successivo.

venerdì 17 dicembre 2021

L' ANGOLO VINTAGE & L' ANGOLO DEL CLASSICO: Il principe felice e altre storie - Oscar Wilde

 



Eccoci di nuovo all'appuntamento con la rubrica mensile L' angolo vintage, ideata da Chiara Ropolo e gestita con la collaborazione di Dolci Carloni (💓) che per me viene per la seconda volta a sovrapporsi anche con la mia rubrica L' angolo del classico, per la mia passione per questo meraviglioso mondo.

Questo mese ho scelto di leggere un autore a me carissimo, Oscar Wilde, con le fiabe che per me hanno sempre un pò il sapore dell'infanzia e del clima natalizio, e quindi quale momento migliore per sceglierle.

E' del resto l'unica occasione in cui vinco la mia resistenza a leggere racconti o storie brevi, con piacere!


Titolo: Il principe felice e altre storie
Autore: Oscar Wilde
Edizione: Oscar Mondadori; 1 febbraio 2001
Pagine 160
⭐⭐⭐⭐

domenica 7 novembre 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO La signora Dalloway - Virginia Woolf

 

Finisco questo libro con fatica, non dovuta al libro, che comunque di per sè non è facile, ma perché due libri narrati con la tecnica dello stream of consciousness (subito prima avevo letto L’urlo e il furore) in fila sono veramente troppi.

Titolo: La signora Dalloway
Autore: Virginia Woolf
Edizione: Oscar Mondadori; 1989
Pagine 236
⭐⭐⭐⭐






Il libro è, come sempre per la Woolf, un libro complesso, non per la trama che è molto semplice, basata sulla narrazione di un’unica giornata che si svolge in parallelo da diversi punti di vista, ma in particolare da quelli di Clarissa Dalloway, di Peter Walsh, suo ex amante e tale per l’eternità, e di Septimus Warren Smith.
La complessità sta nella ricchezza di temi che porta, e di sensazioni e impressioni forti della vita, che l’autrice fa veicolare dai suoi personaggi, chiaramente parlando per loro bocca.
La tecnica scelta è l’unica che ci permette di entrare a contatto strettissimo con i pensieri dei personaggi, e, se da un lato di solito presenta l’ostacolo di non offrire chiari appigli per i cambi di scena e di pov, dall’altro la Woolf è stata talmente abile a rendere comprensibile chi stesse parlando che questa difficoltà è stata attutita.
In particolare la scelta di vocaboli e di stili così fortemente evocativi, e l’abilità di scegliere semplici elementi di scena per effettuare il collegamento tra i personaggi, hanno reso questa esperienza ancor più piacevole.

martedì 28 settembre 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO Come le mosche d'autunno. Il ballo - Irene Némirovsky

 

Era la prima volta con la Nemirovsky per me.

Finora avevo sempre teso a rimandare questo incontro perché la temevo, e in effetti aveva senso.


Titolo: Come le mosche d'autunno. Il ballo. 
Autore: Irene Némirovsky
Edizione: Newton Compton; 4 marzo 2021
Pagine 128
⭐⭐⭐⭐

Ho letto questi due romanzi brevi grazie a un libro viaggiante e la sensazione è come di un pugno.

La scrittura è scorrevole e piacevole ma i temi sono belli tosti.

In tutti e due i romanzi, che narrano vicende molto diverse, si nota la stessa idea di fallimento dell’umanità.

Nel primo caso assistiamo alla disfatta di una famiglia costretta a fuggire dalla oppressione russa fuggendo in Francia dovendo fare a meno di tutte le ricchezze a cui erano abituati e alla libertà vera, vivendo sempre braccati e costretti, estranei alle abitudini francesi. E qui vediamo contrapposte la figura della vecchia balia che li raggiunge con i gioielli d’oro che teneva nascosti, dopo che i due ragazzi sono tornati dalla guerra, e che resta legata al passato e a quel che erano prima, e le figure dei giovani che invece cercano con grandi sforzi di emanciparsi dal loro passato e adeguarsi ai nuovi canoni.

Nel secondo invece abbiamo: una madre arrivista, che mira a raggiungere ricchezza e nobiltà e che quando, finalmente ha avuto la fortuna che il marito ci sia riuscito, teme di vedersi portare via la scena dalla figlia nel pieno di giovinezza e purezza, che le fanno temere una strenua concorrenza; un padre poco presente, che crede di aver svolto il proprio ruolo in maniera adeguata solo provvedendo a questa conquista, ma che si cura poco e niente dell’aspetto affettivo e che teme gli scontri; una figlia succube, incapace di opporsi davvero alle ragioni della madre ma che si afferma solo tramite vendette infantili e la bieca rivalsa che ne consegue.

L'ANGOLO DEL CLASSICO Racconti di Pietroburgo - Nikolai Gogol


Come ormai saprete bene non amo i racconti, ma invece apprezzo tanto lo stile narrativo di questo autore e perciò mi sono lasciata convincere a leggere questo libro di cui avevo già letto due racconti restandone molto colpita.


Titolo: Racconti di Pietroburgo
Autore: Nikolaj Gogol'
Edizione: Adelphi; 13 febbraio 2013
Pagine 352
⭐⭐⭐

Il primo è Il naso, racconto surreale e allegorico sulla storia di un uomo che perde il naso e che lo vede andare in giro per conto suo fingendo di non conoscerlo, e pena per recuperarlo.

Il ritratto è composto in realtà di due racconti sullo stesso tema di un ritratto di un personaggio malvagio che continua a portare con sè l’anima del proprietario raffigurato, anche quando questo non è più in vita.

È tra tutti quello che mi è piaciuto di più.

giovedì 26 agosto 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO La montagna incantata - Thomas Mann

 

Titolo: La montagna incantata
Autore: Thomas Mann
Edizione: CDE Corbaccio; 1993
Pagine 1231
⭐⭐⭐


Ho avuto bisogno di lasciar sedimentare questa lettura qualche giorno prima di decidermi a scriverne.
Purtroppo nonostante ciò non riesco a concedergli una stellina in più come avrei voluto.

Hans Castorp nasce come emblema di quel mondo borghese dell’epoca, che l’autore ha vissuto direttamente, che si rinchiudeva nei sanatori in montagna per anni, con malattie spesso inesistenti o esagerate rispetto ai piccoli acciacchi che manifestavano realmente, vivendo fuori del tempo a spese delle loro famiglie ricche.
Esperienza questa che Mann ha rischiato di fare quando, in visita alla moglie che ci ha trascorso un breve periodo, si era buscato un raffreddore.
E in questo il protagonista è perfettamente riuscito: la permanenza al Berghof dove si trova in visita al cugino Joachim, è prima forzata, poi diventa una vera e propria dipendenza, trasformando i tre mesi iniziali in sette anni, come gran parte delle persone che ci si trovano, che lo prendono come possibilità di vivere realmente un contesto sociale facendo esperienze che altrimenti nella loro vita quotidiana gli sarebbero state negate.

mercoledì 18 agosto 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO Il processo - Franz Kafka

 

Sono profondamente toccata da questo libro ed è uno di quei casi in cui mi piacerebbe tantissimo che l’autore fosse ancora in vita e potesse esprimere la propria interpretazione del testo.

Titolo: Il processo
Autore: Franz Kafka
Edizione: Adelphi; 27 agosto 1978
Pagine 264
⭐⭐⭐⭐⭐




Josef K. che, in molte interpretazioni, sarebbe lo stesso Kafka, viene improvvisamente arrestato, senza conoscerne il motivo, che nessuno vuole svelargli.
Ma è una strana detenzione, in quanto risulta apparentemente libero, di continuare la propria vita e le proprie giornate come al solito.
Ma il problema sta proprio lì: la sua testa non è libera perché continua a girare intorno al processo, prima come rifiuto e negazione, poi in maniera ansiosa per studiare una possibilità di liberarsene, che sembra non esistere, e che comincia ad invalidare tutti gli ambiti della sua esistenza.
Perché il processo famigerato non si svolge mai, resta completamente indefinito, ma esiste, è lì che pende sul capo come uno spauracchio, che non si sa mai quando si manifesterà sul serio.
Il problema principale e protagonista onnipresente è il tribunale, questo luogo stranissimo, anche fisicamente, dalle spire del quale, una volta entrati non si riesce ad uscire mai.

martedì 27 luglio 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO Cheri - Colette

 

Titolo: Cheri
Autore: Colette
Edizione: piccola biblioteca Adelphi 164; 1984
Pagine 167
⭐⭐⭐


È il primo libro che leggo di Colette e lo chiudo con un meh.

Ambientato in una Parigi Liberty è tutto incentrato intorno alle due figure dei protagonisti.

Una è Fred, detto Cheri, giovane ragazzo bambinone e mammone, abituato ad averla sempre vinta e ad avere tutto quel che gli pare, sia a livello economico che con le donne, grazie al suo meraviglioso aspetto.

Ma proprio per questo motivo la relazione con Lea, donna molto più grande di lui, è l’unica costante della sua vita, l’unica parte delle sue giornate di cui non riesca a fare a meno senza provare uno struggente senso di perdita, l’unica che riesca a fargli provare qualcosa di reale, un sentimento vero, perché lei è l’unica capace di tenergli testa e di non dargliela mai vinta, non facendogli riconoscere mai i suoi sentimenti.

Ma sarà di questo che lei in chiusura dovrà pentirsi, quando si renderà che è troppo tardi, che ha sacrificato la sua vita, i suoi anni, la sua esistenza, per sentirsi forte e superiore, pur di comandare lei il gioco e di non ammettere di aver bisogno di nessuno, dovendosi però arrendere suo malgrado allo scorrere inesorabile del tempo, che lascia su di lei i segni.

mercoledì 16 giugno 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO L'urlo e il furore - William Faulkner

Titolo: L'urlo e il furore
Autore: William Faulkner
Edizione: Einaudi; 17 giugno 2014
Pagine 326
⭐⭐⭐⭐




 ** spoiler alert ** 




Il disfacimento della famiglia, la decadenza della società come il crollo della Borsa, arrivano dritti al cuore, senza se e senza ma.

Non seguiamo una lenta agonia ma il contenuto del flusso di pensieri così come la tecnica dello stream of conscioussness ci travolgono come un uragano mostrandoci di cosa fosse capace una famiglia “per bene” allora.

Certo non si tratta di una famiglia qualunque ma di una molto molto particolare, dei cui componenti non si salva realmente nessuno, mostrando, ognuno a proprio modo, le proprie debolezze, e deboli tentativi di salvarsi.

lunedì 31 maggio 2021

L'ANGOLO DEL CLASSICO Filumena Marturano - Eduardo De Filippo

 

Titolo: Filumena Marturano. Il sindaco del Rione Sanità
Autore: Eduardo De Filippo
Edizione: Mondadori; 1 gennaio 1966
Pagine 203
⭐⭐⭐⭐


Nonostante ami il teatro di De Filippo, è la sua prima opera che leggo.
Conoscevo già la storia che non si sposta un millimetro dalla rappresentazione.
Come tipico delle opere di Eduardo, accanto alla parte drammatica raccontata con maestria, troviamo la comicità che smorza i toni e rende la narrazione più leggera, pur trattando di temi molto seri.
Filumena è una ex prostituta che è innamorata di Domenico Soriano, che però è un mezzo guappo e donnaiolo che la fa soffrire di continuo.
Allora lei ricorre a un sotterfugio per trarre qualcosa di buono da lui e dai suoi soldi. Quando lui lo scopre però succedono un po’ di cose, alcune non prevedibili.
Ed è da qui che parte la recitazione con soli quattro personaggi principali e alcuni secondari che compaiono per poco.
Indubbiamente Filumena e Domenico occupano la scena ma risaltano anche Rosalia (nome non proprio tipico napoletano), Alfredo e Lucia. Soprattutto gli ultimi due sono quelli che aggiungono la parte più comica alla storia con battute, doppi sensi e fraintendimenti.
Napoli è sempre la protagonista principale del teatro di Eduardo, che parla e viene descritta attraverso i suoi personaggi.
Qui troviamo la Napoli dei bassi peggiori, quelli più poveri, dove non si vede mai il sole, ma anche quella che contrappone i più ricchi ma con pochi principi morali ai più poveri ma integri moralmente e capaci di provare i sentimenti veri e di agire secondo essi.
Per puro caso ho scoperto che esiste una versione cinematografica di De Sica con Mastroianni e Sophia Loren, intitolata Matrimonio all’italiana, che ovviamente devo recuperare.
È stato un po’ particolare leggere il napoletano scritto, perché non è esattamente lo stesso di quello parlato, ed essendo una versione degli anni 40, ho trovato un paio di termini che nemmeno io conoscevo così, probabilmente cambiati nel frattempo.

L' ANGOLO DEL CLASSICO Uccelli di rovo - Colleen McCullough

 

È davvero complicato per me ora recensire questo libro, dopo un gdl lungo quasi un mese, per cui ringrazio Baba del blog Desperate bookswife.


Titolo: Uccelli di rovo
Autore: Colleen McCullough
Edizione: Bompiani; 1983
Pagine 544
⭐⭐⭐⭐

Si tratta della storia della famiglia Cleary, che parte dalla Nuova Zelanda con i capostipiti Fiona e Paddy, e i tanti figli che ne discendono, che si spostano in Australia grazie alla donazione della sorella di Paddy, Mary, irlandesi di origine, della tenuta di Drogheda con i suoi allevamenti di pecore.

Prosegue poi con i figli di Meggie, Justine e Dane, che spostano la narrazione in Europa, tra Roma e Londra.


“Continua a dormire, poiché soltanto i buoni muoiono giovani. Perché ci affliggiamo? Sei fortunato ad esserti sottratto così presto a questa tediosa esistenza. Forse l’inferno è questo, un lungo periodo legati alla schiavitù sulla terra. Soffriamo le pene dell’inferno vivendo...”


Questo è lo spirito di tutto il libro, dall’inizio alla fine, della storia di tutti i componenti della famiglia Cleary nelle tre generazioni che incontriamo durante quasi un secolo, in particolare per le donne.

Protagonisti ce ne sono tanti ma su tutti spiccano Fee, la capostipite, e Meggie, unica sua figlia femmina, e padre Ralph de Bricassart, da un lato, e poi Justine e Dane, i figli di Meggie, dall’altro. Accanto a loro però si muovono tantissimi altri personaggi tra cui i fratelli di Meggie, che restano però un po’ in secondo piano sul totale del libro, pur risaltando in alcuni singoli momenti.

Per me su tutti emerge Justine, che sola riesce a cercare il riscatto e liberarsi dai propri demoni, mentre tutti gli altri finiscono per essere causa della propria fine disastrosa nonostante fosse chiaro dove li avrebbero condotti le loro azioni e le scelte fatte, così come fa un uccello leggendario che intona il suo canto migliore proprio mentre è infilzato da una spina di rovi.

lunedì 26 aprile 2021

L'ANGOLO DEL CLASSICO Tarzan delle scimmie - Edgar Rice Burroughs

 

Leggere questo libro è stata per me un’autentica delusione e non me la sono sentita di dare meno di tre stelle solo perché si tratta di un classicone dei fantasy di tutti i tempi e per la fama che lo accompagna da tanti anni.


Titolo: Tarzan delle scimmie
Autore: Edgar Rice Burroughs
Edizione: Newton Compton; 1994
Pagine 220
⭐⭐⭐




La storia la conosciamo tutti credo, di questo bambino nato nella giungla africana e che, rimasto orfano, viene cresciuto dalla scimmia Kala, che lo sostituisce al suo piccolo morto.
Nei film che ho visto finora però la storia inizia quando lui è già grande, mentre nel libro si parte dalla storia dei genitori, abbandonati sulle coste africane dopo un ammutinamento sulla nave su stavano viaggiando.