venerdì 2 dicembre 2022

Sfida di lettura 2023 Acchiappafantasmi contro Acchiappamostri!!!!!


Ed ecco che ci siamo!!!!

È trascorso un altro anno di letture, siamo agli sgoccioli, ed è arrivato il momento di tirare le somme e pensare ai buoni propositi e, si spera, alle buone letture!!!

Abbiamo riflettuto insieme e ci siamo confrontate sui punti di forza e sulle criticità della scorsa challenge e da qui nasce questa nuova proposta, facendo tesoro di alcune vostre idee.

E ora ve la presento!


Il titolo è, come avrete visto, Acchiappafantasmi contro Acchiappamostri, dai cartoni che le più grandi di noi ricorderanno bene.

Le due squadre saranno proprio queste due, mentre le regole sono queste:

Ci si muove tirando i dadi, su un tabellone con dei luoghi esterni e degli interni, che sono delle costruzioni a cui si accede arrivandoci sopra. 

Ogni edificio ha un tabellone diverso che corrisponde ad una mappa, a parte le case che sono tutte uguali all’interno.

Voi siete tutti dei cacciatori di mostri o di fantasmi e l’obiettivo è raccoglierne il più possibile.


Ognuno riceverà all’inizio una carta con un punteggio forza/agilità/percezione/sapienza/carisma/volontà diverso e con delle caratteristiche del personaggio.


Nei luoghi esterni potete incontrare dei mostri mentre nelle case dei fantasmi.

Quando si raggiungono le caselle con un mostro o un fantasma si deve leggere l’obiettivo corrispondente per catturarlo.


Ogni squadra deve cercare di rubare le catture alle altre.

Può farlo quando incontra gli altri sulle caselle e lì vince chi ha il punteggio del personaggio più elevato nella caratteristica che si sceglie di sfidare.


Chi perde la sfida perde anche dei punti diversi a seconda delle catture perse ma può cercare di non perdere tutte le catture, leggendo un libro con una caratteristica specifica relativa al proprio personaggio, tipo che sia di epoca ottocentesca, avventuriere,… 

Se non lo fa, ritorna automaticamente alla base.


La base della squadra di appartenenza è il solo rifugio sicuro in cui non si può essere attaccati e dove tornare a lasciare le catture.


Una volta finita la sfida ogni cacciatore può scegliere dove spostarsi, se alla base dove ricaricarsi leggendo libri per gli obiettivi specifici, o in un altro luogo, proseguendo col tiro dei dadi o scegliendo le “stanze” nel caso sia in un interno.


Non si conoscono gli spostamenti altrui quando sono all’esterno ma solo se sono alla base o in un edificio per cui verrà comunicato sul gruppo, per es: Vanessa entra nella casa 1.


Su tutte le caselle dove non ci sono mostri o fantasmi si pesca una carta con un imprevisto da superare.


Le recensioni vanno pubblicate come sempre nel vostro album personale che creerete sul gruppo indicandomi nel titolo almeno nome e cognome e squadra di appartenenza.


Come risulta evidente dal regolamento, l’obiettivo è di squadra ma il gioco potrà essere gestito anche individualmente senza intaccare le strategie della squadra, perché ognuno porta il proprio contributo di catture o zero.


Le letture ammesse dovranno avere un minimo di 100 pagine e varranno solo le riletture fatte dopo almeno due anni.

Sono ammesse solo due graphic novel al mese e le catture sono dimezzate in quel caso.

Valgono due audiolibri al mese.

Avrete la possibilità di saltare un obiettivo, se proprio non riuscite a soddisfarlo in nessun modo, ma solo per tre volte durante l’anno. Dopo, se doveste saltare un obiettivo, andreste incontro a una penalità.


Da quest’anno, viste delle riflessioni fatte con voi, ho pensato di risolvere il problema ostico delle recensioni, permettendo di scegliere tra la modalità classica ed una più dinamica, in cui commentare mano a mano la lettura con i vostri pensieri. In tal caso dovrete pubblicare la foto nel vostro album all’inizio indicando la data di inizio lettura, scrivere i commenti mano a mano sotto alla stessa, poi aggiungere sempre nella didascalia la data di conclusione lettura, e taggarmi. Sarebbe carino me lo scriveste anche nel vostro gruppo per non rischiare di perdermela.

Se scegliete questa ipotesi, mi raccomando segnalate sempre a inizio commento se farete particolari spoiler che possano influenzare la lettura di chi legge scrivendo “SPOILER” a inizio commento e poi lasciando qualche rigo bianco prima di iniziare a scrivere.


Come l’anno scorso continua la collaborazione con la challenge di Viviana Cuomo, ma quest’anno un pochino rivisitata.

Nello specifico:


Il GDL è stato organizzato come segue:


Ogni mese dalle amministratrici verrà proposto un TEMA

A questo tema si proporranno dei titoli: tutti potranno fare le loro proposte sulla pagina fb


Le categorie su cui basare le proprie proposte sono:


1.     Classico

2.     Fantasy, avventura, lettura per ragazzi

3.     Giallo o thriller

4.     Narrativa contemporanea

5.     Romanzo Rosa

6.     Romanzo storico


Esempio:


Tema: I LIBRI


Proposte di lettura:

·       Piccole Donne (classico)

·       Il libro segreto di Jules Verne (libri per ragazzi)

·       Il mio vento di Primavera (romanzo rosa)


IMPORTANTE:

Ogni mese si leggerà un libro per ogni categoria indicata (di modo che, ogni sei mesi il ciclo ricominci).


Vincerà il titolo avente più voti: nel caso di spareggio, le amministratrici procederanno con il sorteggio


Nel proporre i titoli fate attenzione che questi, NON siano i seguiti di una serie o saga. Inoltre, sarebbe utile proporre anche titoli che vorreste leggere.


La discussione verrà organizzata in due fasi: una fase di gruppo in cui, verrà indicata una divisione per tappe sotto la quale commentare la lettura man mano che procedete e una discussione finale in cui ogni partecipante al gdl mensile risponderà nel periodo indicato.


La lettura di gruppo da diritto a 10 punti a partecipante che corrispondono a 10 catture.


 

INDOVINA INDOVINELLO!


Questa volta ci piacerebbe proporvi un gioco diverso e, speriamo, più entusiasmante!


Ogni bimestre (ogni due mesi) vi proporremo un ‘rebus’, non per forza fatto di parole ma anche di altro (disegni, foto, collage etc.).


Ogni singolo partecipante è calorosamente invitato a tentare la soluzione: avrete 3 tentativi a disposizione da utilizzare in un arco temporale che vi verrà indicato. La soluzione andrà indicata singolarmente, via Messenger, ad una delle due amministratrici.


Inoltre, per rendere ancora più ‘intrigante’ e movimentato il gioco abbiamo pensato la seguente modalità di punteggio:


2 punti per chi indovina il rebus


Si potrà scegliere (per cui, avrete la possibilità di scegliere senza perdere i punti precedenti) se associare una lettura solo al tema del rebus oppure ai parametri che verranno indicati volta per volta (ovviamente si può associare un libro sia al tema che a un solo parametro oppure solo a uno o più parametri … potete gestirvi!)


Ogni parametro avrà un punteggio: sceglierete voi se e quale parametro utilizzare.


Per chi invece, alla propria lettura assocerà sia il tema che tutti i parametri indicati ci sarà un ulteriore punteggio bonus.


Inoltre, siccome la partecipazione non è scontata, 1 punto a chi, pur facendo 3 tentativi non indovina: anche se non ha indovinato, potrà poi partecipare alla lettura ma il punteggio raggiunto verrà dimezzato.


Dai 3 punti in poi si accumuleranno catture: ogni 3 punti corrisponderanno ad una cattura.


Per partecipare basta seguire il blog ed essere iscritte al gruppo fb:


https://www.facebook.com/groups/886050935886762/?ref=sharehttps://www.facebook.com/groups/886050935886762/?ref=share&exp=7ffb


Mandandomi il vostro numero di telefono potrete essere aggiunte al gruppo della vostra squadra.


E per ora è tutto. Spero possa piacervi!

mercoledì 30 novembre 2022

Tu leggi? Io scelgo… Il principe vampiro #1. Attrazione fatale - Christine Feehan

E questo mese sono stata abbinata a Floriana de La biblioteca del libraio che potete trovare qui:

http://labibliotecadellibraio.blogspot.com/p/trame-e-opinioni.html?m=0

Ed ho scelto questo: 




Ho letto questo libro per la rubrica mensile per cui veniamo abbinate random a una delle altre partecipanti e dobbiamo scegliere un libro tra le sue letture da provare. 

E quale migliore occasione per iniziare finalmente questa (ennesima) serie che mi aspettava da anni, visto che a lei era piaciuta?


Purtroppo però per me non è andata altrettanto bene ed ho faticato a finirlo tanto che pubblico in ritardo, proprio perché non riuscivo ad andare avanti e arrivare in fondo.

Già l’idea di base del bel vampiro che si innamora della ragazza mortale è trita e ritrita. 

Ma attenzione a non chiamarlo vampiro, perché la sua stirpe non è dei vampiri ma quella dei carpaziani, che poi però in realtà non si capisce in cosa siano diversi dai vampiri se non per il fatto che gli uomini da cui bevono il sangue non muoiono ma si divertono…🙄


Raven, la ragazza, è una sorta di medium che legge nei pensieri della gente, e usa questa capacità per collaborare con la polizia a catturare dei serial killer. Peccato che questa sua capacità venga solo citata per dire che è molto sola perché sentire sempre tutto quel che pensa e prova chi le sta intorno l’ha portata ad isolarsi, mentre avrebbe potuto costituire lo spunto interessante per la storia, in mezzo al piattume.

Tra l’altro questa capacità ce l’hanno anche i carpaziani ed è grazie a questa che si incontrano.

Ma secondo voi cosa potrebbe mai succedere tra il misterioso e affascinante carpaziano e la bellissima lettrice di menti? Chiaro, si innamorano. Anzi peggio! Scoprono di essere l’uno per l’altro la sola persona al mondo per cui valga la pena continuare ad esistere e non arrendersi alla morte e abbandonare questo mondo infame.

E che cosa fanno da quel momento in poi i due secondo voi?

Ebbene sì cominciano a scopare come ricci. Beh sì insomma lei dopo la sua prima volta (perché ovviamente era una conturbante vergine) scopre di non poter più fare a meno dei piaceri della carne. 

E così non c’è un solo capitolo in cui non ci sia descritta una delle loro scene di sesso per pagine e pagine, oltretutto sempre uguali, perché non è che cambi mai niente in questo…


L’unica minima parte di trama che mi abbia un pochino interessata (l’unica parte di trama, punto) è stata la presenza di Jacques e Gregori ed anche la presenza delle poche donne che devono poter partorire mentre degli uomini bigotti hanno deciso di sterminare la loro stirpe immonda (anche in questo originalissima eh!). Peccato che però queste figure vengano lasciate in secondo piano e la loro storia non venga approfondita ma solo accennata.


Insomma, purtroppo solo una grande noia per tutte le 400 e passa pagine e una lettura che non mi ha dato o tolto un bel niente.

Il resto della serie (anche se ho scoperto che ogni libro ha protagonisti diversi, ma visti i presupposti…) è pronto per essere scambiato.

Addio “regina del fantasy romantico”!


sabato 5 novembre 2022

Tu leggi? Io scelgo… La collezionista di anime - Kylie Lee Baker



Per la rubrica Tu leggi? Io scelgo…questo mese sono stata abbinata a Graziella di Libri e librai e tra le sue letture ho scelto La collezionista di anime, che non le era dispiaciuto, che calzava a pennello anche con la lettura per la casa editrice Fanucci.



La collezionista di anime - Kylie Lee Baker

Fanucci; luglio 2022

300 pagine

⭐️⭐️⭐️


Questo di Kylie Lee Baker, al suo esordio, è un libro molto particolare, un fantasy tanto dark e con scene molto forti tendenti all’horror.

(W)Ren è una mietitrice di Londra, strumenti della Morte per portare via le anime degli umani, che è osteggiata dai colleghi perché meticcia, di madre giapponese ignota ma di cui si sa che era una shinigami, equivalente dei mietitori.

Il giorno che reagisce impulsivamente ai maltrattamenti di altri mietitori, viene costretta a fuggire, accompagnata dal fratellastro Neven, inadatto al ruolo di mietitore perché troppo sentimentale.

E quale posto migliore in cui andare se non il Giappone, dove possono trovare la madre e dove finalmente la ragazza possa sentirsi libera di essere se stessa.

Ma le cose non vanno esattamente così…


“Non voglio essere metà di niente!” gridai di rimando, colmando finalmente la distanza tra me e Neven e spingendolo indietro. La volpe guaì e saltò giù, nascondendosi dietro alle gambe di Neven. Lacrime calde mi bruciarono gli occhi, e lo detestai per avermi fatta piangere. Neven era l’unica persona che non avrebbe mai dovuto farmi del male. “Voglio solo essere qualcosa, e non metà di qualcosa.” Le mie parole erano flebili e umane, proprio come non avrei voluto che fossero. “Forse qui mi tratteranno da persona intera.”


Mi è piaciuto molto il clima di tragicità che pervade questo libro, in tutti i passaggi e i modi in cui i raga affrontano la loro vita, e anche in tutta la filosofia e le leggende che trovano quando giungono in Giappone.

Non ho mai amato troppo le filosofie orientali in realtà ma qui non mi sono risultate particolarmente fastidiose.

La tematica centrale è quella della ricerca di un’identità personale e del senso di appartenenza, a un luogo o a un gruppo, dove sentirsi a casa, tema che credo abbia accompagnato l’autrice stessa, vista la breve bio riportata.

Questa ragazza non l’affronta nel migliore dei modi, con rabbia e aggressività pervasive che permeano ogni sua azione.

Devo dire che questa protagonista non è riuscita ad essermi simpatica anzi, fin dal primo momento ha risvegliato in me un senso di fastidio per il suo egoismo, la sua violenza, la crudeltà e la distruttività che l’hanno accompagnata dovunque e per cui non mostra il minimo rimorso o pentimento, ma ero convinta che il suo potesse essere un percorso di evoluzione e di crescita.

Purtroppo non è stato così: non solo non è migliorata fino alla fine del libro, ma se possibile è peggiorata.

E questa è la vera nota negativa del libro: non esiste una morale.

Nonostante la tematica profonda molto importante e delicata, tutto viene risolto con un nulla di fatto. 

So bene che è un mio limite ma non riesco ad apprezzare libri fantasy senza il lieto fine perché non vedo il senso di creare un mondo alternativo per questo, quando già basta e avanza la realtà in cui viviamo per la negatività.

A parte quelle ultime pagine che per me andrebbero modificate però, considero questa storia un esordio di tutto rispetto.


“Capì allora che la sua anima non era fatta né di tempo né di luce, ma del cielo stellato sul mare irrequieto, delle storie sussurrate nelle catacombe, di viaggi su battelli a vapore verso terre lontane, e della mano di suo fratello nella sua. L’identità per cui aveva combattuto non significava nulla nella solitudine dell’eternità.”


E ora andiamo a vedere le altre cosa hanno letto!

mercoledì 28 settembre 2022

Ci provo con…. Precious Ramotswe, detective - Alexander McCall Smith


Ed eccoci di nuovo alle prese anche con questa rubrica in cui proviamo a cimentarci con nuovi lettori. E sì perché fa bene provare novità ed uscire dalla propria confort zone!

Questo mese, complice il fatto che il paese da visitare nel Giro del mondo fosse il Botswana, ho scelto di iniziare questa serie ambientata proprio lì.

In realtà devo ammettere che non conoscevo nemmeno l’esistenza di questo paese prima di sentirlo nella sfida ma da questo libro ho avuto qualche sorpresa e devo dire che, nonostante non fosse ciò che mi sarei aspettata, ha avuto sicuramente il grande merito di farmelo conoscere e visitare nelle letture e non nego che, se è davvero come nelle atmosfere della storia, ci farei volentieri un viaggetto!!!



Precious Ramotswe, detective - Alexander McCall Smith

TEA, 2012 - pagine 207

⭐️⭐️⭐️


Mma Ramotswe è una semplice e tipica donna abitante del Botswana, e trascorre la sua giovinezza con un papà che le vuole un bene infinito e con una cugina di lui che fa le veci della mamma scomparsa, finché un bel giorno, diventata grande, alla morte del padre, decide di investirne l’eredità per fondare un’agenzia di investigazione tutta al femminile.

Assume una ottima segreteria, la signorina Makutsi, che non sa se riuscirà a pagare e si getta in questa impresa tanto particolare quanto è raro che in Africa delle donne lavorino se non nei pochi mestieri a loro attribuiti.

Inizia così anche per noi un’avventura tutta nuova, almeno per me che non ci sono mai stata, nei luoghi di questa Africa meridionale lontana dal mare e da quelli più gettonati nei viaggi turistici, ma meno selvaggi di quanto avrei immaginato onestamente.

Un’avventura entusiasmante che riesce anche a coinvolgere se si abbandona l’aspettativa di star leggendo un giallo perché decisamente non si tratta di questo.

L’agenzia investigativa funziona a ritmo incalzante se è per questo, ma le indagini che affronta Precious sono tanti ma nessuno di questi viene presentato nel classico modo a cui siamo abituati, cioè con un colpevole che lascia delle tracce e la possibilità di seguire i metodi di analisi del protagonista.

Si tratta più di un ritratto colorito della cultura del posto, di cui sono esemplificazione non solo i casi veri e propri, che vanno dalla classica richiesta di scoprire un marito fedifrago (affrontata con metodi poco classici), alla verifica dell’autenticità di un padre ritrovato, alla scomparsa di un marito sul fiume in una cerimonia religiosa, alla ricerca di un ragazzo che non è più tornato a casa, al controllo sulla figlia adolescente che comincia a scoprire i ragazzi, ma anche e soprattutto il modo in cui vengono affrontati e risolti, le soluzioni vere e proprie che coinvolgono animali selvaggi e stregoni, e i personaggi che vengono coinvolti per arrivarci.

Tra questi merita una menzione d’onore il signor Matekoni, simpatico e pittoresco amico nonché pretendente della nostra Mma Ramotswe, in eterna attesa sembrerebbe, ma siamo ancora al primo della serie, chissà…

In più è stato bello anche poter fare la conoscenza con la protagonista nella prima parte del libro leggendone la sua storia, fin dalla nascita, compresa una parte della vita del padre, perché mi ha permesso di sentirla subito familiare e poterla apprezzare meglio fin da subito.

Indubbiamente non un capolavoro ma una lettura piacevolissima per passare qualche ora leggera in cui sorridere e viaggiare in un paese tanto lontano. Non subito ma sicuramente proseguirò nella lettura della serie.

Tu leggi? Io scelgo…. L’orchestra rubata di Hitler - Silvia Montemurro


Ecco che torno con una delle rubriche che preferisco del blog, in collaborazione con i blog nel banner, per cui leggiamo un titolo a scelta dalle letture della blogger a cui siamo state abbinate random, che stavolta è Sara di Booklover: viaggiando attraverso i libri.

In realtà torno dopo un periodo di pausa dal blog, non dalla lettura sia chiaro, ma ho avuto qualche problema con la privacy e poi era un momento in cui non avevo molta voglia di scrivere perché avevo altro a cui pensare… Ma ora sono tornata ed eccoci qui!


Quale titolo avrò scelto? Curiosi?



L’orchestra rubata di Hitler-Silvia Montemurro

Salani, 2021 - pagine 352

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️


Questo libro è la storia di Adele ed Elsa, due donne molto diverse, un’ebrea marchigiana che sembra tedesca e una tedesca che sembra polacca, una che, da piccola, quando ne facciamo la conoscenza, fa arrabbiare sempre la mamma per la sua indisciplinatezza ed è la cocca del papà, con un’oca per unica amica; l’altra che, vissuta in una famiglia molto nazionalista e nel benessere ma con poca vicinanza emotiva, ha imparato a “trattenere il respiro”, non esprimere le proprie emozioni, sentendosi sempre poco autentica, se non attraverso la musica.

Ed è proprio questa l’unica cosa che sembrerebbe unirle: la musica. Sono entrambe due violiniste molto promettenti. Insieme al fatto di aver portato il busto da piccole per problemi alla schiena, il che ha contribuito a costruire la loro sensazione di solitudine, l’impressione di non avere nessuna vera amica, di distanza perfino dall’uomo che le accompagna.

E quell’inaspettato incontro di Elsa con la foto e il violino di Adele, la lettura del suo diario, fa scattare una scintilla che la porta a esporsi, mettendo in discussione tutto il suo passato stravolto dalle inaccettabili scoperte di ciò a cui il marito Einrich sta partecipando: la Sonderstab Musik, la costruzione dell’orchestra di Hitler, formata pezzo dopo pezzo con strumenti e spartiti rubati agli ebrei deportati o uccisi.

È lo spiraglio che riesce a ridare coraggio e speranza alla donna, nel grigiore e nella devastazione delle esistenze di tanti tedeschi che ha portato il governo nazista e gli orrori di cui si stanno facendo portatori: la speranza di trovarla e poterle restituire il suo violino.


Questo è un romanzo che arriva dritto al cuore, che lo fa sanguinare e non lo lascia più, ma anche una coccola piena di malinconia che lo avvolge, che fa tornare indietro con la memoria a momenti andati dell’infanzia che hanno quel sapore di famiglia, di casa, di persone che non ci sono più.

Tutto quello che è stato rubato alle esistenze di milioni di perseguitati e a cui solo pochi sopravvissuti sono riusciti a dare un seguito, pur dovendo fare sempre i conti con un passato così ingombrante e incombente. Milioni tra donne e uomini, bambini e anziani, senza distinzione alcuna, scelti a caso e mandati a morire solo per il capriccio di pochi, spesso per simpatie o antipatie personali salvati o condannati, come nell’edificio del coro dei bambini a Terezin, Theresienstadt, il campo dei musicisti.


Di libri sull’argomento nazisti e fascisti e campi di concentramento ormai ce ne sono tantissimi certo, ma questo è diverso. Qui entriamo nei campi e i loro orrori solo relativamente tardi nella storia, ma ciò che colpisce di più è la normalità delle esistenze a cui ci avviciniamo prima, quello che fa la differenza è la quotidianità con cui ci confrontiamo pezzo dopo pezzo di narrazione, vedendo come si trattasse di donne e uomini qualsiasi, come tutti quelli che siano coinvolti non fossero nè i santi martiri nè i mostri a cui viene automatico pensare quando si studia la Seconda Guerra Mondiale nelle scuole, ma anzi è proprio ciò che non fa la differenza, perché quegli orrori stravolgono le “normali” esistenze di chiunque mettendoli di fronte a delle scelte che cambieranno per sempre il loro futuro, anche nella morte e nelle violenze. 

Perché il male non guarda in faccia nessuno e ognuno è chiamato a scegliere da che parte sfare.

E tutti i protagonisti di questo libro fanno la loro scelta, chi da una parte e chi dall’altra, presto o tardi.

E questo vale anche per Jorrit, per Tobia, per Susi e per Felix e l’altra guardia, investiti da poteri troppo grandi, oltre che per le due protagoniste.

E vale perfino per Hitler che ci viene mostrato prima come il piccolo Adolf, innocente e ingenuo e amante della musica, e poi quando purtroppo da grande ha già ormai fatto la sua scelta che cambia le vite del mondo intero.


Ecco ora andate a scoprire anche le altre letture come sono andate!!!

venerdì 17 giugno 2022

L’ ANGOLO VINTAGE 2.0 e L’ ANGOLO DEL CLASSICO - Il dottor Grasler medico termale - Arthur Schnitzler



Per questo mese, la rubrica si trova nuovamente a coincidere con l’angolo del classico, quindi doppio appuntamento per me imprescindibile, ancora più grazie a Chiara La lettrice sulle nuvole che mi ha permesso di coniugare una mia passione con la scelta di smaltire un poco di letture in sospeso.

Per questo mese la scelta è caduta sul libro di un autore di cui avevo sentito parlare molto bene ma che non avevo ancora mai letto…



Titolo: Il dottor Grasler medico termale

Autore: Arthur Schnitzler 

Edizione: Oscar Mondadori; settembre 2000

Pagine 160

⭐️⭐️⭐️


Le vicende narrate in questo libro sembrano fuori dal tempo e dallo spazio, nonostante siano molto ben individuate.

I personaggi sembrano galleggiare nell’etere; ognuno agisce per proprio conto, quasi senza tenere in considerazione gli altri.

In particolare il medico procede solo ed esclusivamente in base ai propri pensieri, ai propri desideri e soprattutto in base alle proprie paranoie.


L’unico che conta è lui. Tutti gli altri ruotano intorno a lui, sono relegati sullo sfondo nel ruolo di comparse e le loro motivazioni non ci è dato saperle.

L’unico punto di vista che conosciamo è quello del dottor Grasler, nella sua superbia, nel suo egoismo e nella sua costante insoddisfazione che lo porta sempre e costantemente a desiderare ciò che non ha e di essere dove non è, e così facendo a distruggere la vita di altre persone che gli gravitano attorno, salvo l’unica che sembra meno rilevante ma anche forse quella che ha il carattere più simile al suo.


Nonostante ciò non voglio dire che non mi sia piaciuto, anzi. Mi sembra una curiosa disamina dell’animo umano nelle sue peggiori espressioni, non quelle violente o illegali direttamente certo, ma abbandonato ai suoi più biechi istinti e alle più basse debolezze e fragilità, che non cerca di migliorarsi o aspira a una certa consapevolezza ma anzi, insegue per tutto il tempo quella che diventa la sua condanna.

sabato 11 giugno 2022

PURCHÉ SIA DI SERIE…. I colori del mare (Alea aquarius #2) - Tanya Stewner


Torna l’appuntamento mensile con le serie in sospeso, nella rubrica ideata da Chiara la Lettrice sopra le nuvole, tanto preziosa perchè permette di smaltire le serie in sospeso (millemila).

Questa volta voglio parlarvi di una serie per ragazzi che mi rimanda al mio elemento naturale: il mare!!!



Titolo: Alea aquarius #2. I colori del mare

Autore: Tanya Stewner

Edizione: Giunti; 6 ottobre 2021

Pagine 304

⭐️⭐️⭐️⭐️


Attenzione: essendo il secondo volume della serie sono possibili spoiler!!!


Alea e Lennox continuano a chiedersi in che modo sono legati tra loro come creature del mare e partono insieme agli Alpha Cru per Loch Ness, per scoprire questo e che fine abbiano fatto tutte le altre creature come loro.

Nel gruppo però cominciano a nascere i primi dissapori: Tess mente ad Alea e inoltre si fa scoprire dai genitori che vanno a prenderla a Edimburgo e quindi i ragazzi sono costretti a dividersi per poter proseguire il viaggio.

L’Irlanda porta a una serie di nuove scoperte che porranno finalmente risposte a tante delle domande in sospeso.


Questo secondo capitolo purtroppo mi è piaciuto molto meno del precedente. 

Di episodi in acqua in realtà c’è molto poco a parte all’inizio, e, quelli che ci sono, sono anche di carattere molto diverso dai precedenti, meno entusiasmanti.

La maggior parte delle avventure avviene però sulla terraferma e quindi perde di quella magia che mi aveva catturata, anche se, anche qui, ritroviamo qualche nuovo simpatico incontro.

Ci sono poi un po’ troppi scontri per i miei gusti, che vengono affrontati in un modo poco veritiero: perché sulla barca va bene far perdere la memoria a cinque aggressori e in strada no, solo perché altri potrebbero vedere, quando invece sembra essere nel deserto e non si vede anima viva e, seppure qualcuno raccontasse di aver assistito a un episodio del genere, nessuno gli crederebbe mai, prendendolo per pazzo?! 

Allo stesso modo sul treno, sarebbe bastato pensarci poco prima, e invece si preferisce la scelta meno credibile.

Inoltre va bene tra Lennox e Alea tra cui c’è un’affinità particolare dovuta alle loro origini, ma questa armonia continua forzata tra tutti i membri del gruppo in ogni momento comincia a seccarmi un po’.


Aggiungiamoci anche che il finale è davvero troppo fiabesco e la complessità è stata del tutto abbandonata, e ne viene fuori un risultato non esattamente positivo.


A favore della storia però devo dire che almeno stavolta sono state fornite realmente delle spiegazioni sul passato soddisfacenti e che forniscono la motivazione per diverse delle cose successe, continuando a dare una forte rilevanza all’aspetto ambientalistico, con l’inquinamento umano che causa problemi alla natura e a tutte le creature viventi intorno a noi, insieme all’egoismo imperante.

Viene svelata una organizzazione complessa delle popolazioni di umani del mare, che mi è piaciuta molto (certo non per tutte aprendo nuovi scenari che servono per poter scrivere altri dieci volumi successivi😆) e spero ci saranno nuove scoperte al riguardo e che non sia davvero tutto svanito per sempre.

Purtroppo però non ho apprezzato tanto come sia stata liquidata la parte relativa a Rach Turana; ho avuto la sensazione che sia stata un tantino affrettata e superficiale ma mi sono chiesta se questo sia dovuto al fatto che ci torneremo in seguito.


Insomma ora sono sicuramente incuriosita a proseguire nella lettura ma nella speranza che non siano mal riposte e non si riveli tutto un gran buco nell’acqua.