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sabato 28 maggio 2022

Ci provo con... Il caso Eddy Bellegueule - Edouard Louis

 


Per questo mese ho scelto, per questa rubrica che punta a farci provare la lettura di autori mai letti prima, questo libbricino che mi aspettava lì da un bel pò e su cui avevo avuto probabilmente dall'inizio qualche dubbio. Ed effettivamente la mia esperienza non è stata delle migliori, ed è un bel peccato perchè, trattandosi di una storia vera, speravo davvero di poter dire qualcosa di più...


Titolo: Il caso Eddy Bellegueule
Autore: Edouard Louis
Edizione: Bompiani; 4 giugno 2014
Pagine 169
⭐⭐


L’autobiografia dello scrittore di questo testo, Eddy Bellegueule (bellimbusto letteralmente, quindi cognome pesante da portare) nasce come denuncia del percorso difficile a cui va incontro una persona omosessuale nell’affermarlo alla società, ancora di più nel paese francese da cui viene, dove gli uomini devono bere fino a ubriacarsi, ruttare, commentare le donne in televisione in maniera pesante e amare il calcio, per essere dei veri duri.

Eddy fin da piccolo è additato come diverso perché gesticola, perché ha toni della voce più alti e perchè aborrisce le abitudini comuni; e per questo viene preso in giro in maniera molto pesante dall’intero paese o peggio bullizzato dai compagni di scuola più grandi.

domenica 17 aprile 2022

L' ANGOLO VINTAGE 2.0 e L' ANGOLO DEL CLASSICO La peste - Albert Camus

 



Per queste rubriche in collaborazione con altri blog e una storica del blog, ho letto un classico per cui credevo fosse arrivato il momento, visto il periodo, e invece forse non era proprio così...


Titolo: La peste
Autore: Albert Camus
Edizione: Bompiani; 13 giugno 2017
Pagine 336
⭐⭐⭐


Ho finito questo libro già da qualche giorno ma ho espressamente deciso di aspettare a scriverne la recensione per non rischiare di dare giudizi eccessivi e di non farmi condizionare dalla turbolenza di sensazioni sperimentate.


In realtà turbolenza è il termine scorretto perché non ho provato alcun tipo di emozione fino all’ultima parte del libro, in cui la personalizzazione delle reazioni dei singoli personaggi e l’espressione delle loro emozioni, mi hanno realmente coinvolta, cosa che fino a quel momento non era proprio successa.

lunedì 31 maggio 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO Uccelli di rovo - Colleen McCullough

 

È davvero complicato per me ora recensire questo libro, dopo un gdl lungo quasi un mese, per cui ringrazio Baba del blog Desperate bookswife.


Titolo: Uccelli di rovo
Autore: Colleen McCullough
Edizione: Bompiani; 1983
Pagine 544
⭐⭐⭐⭐

Si tratta della storia della famiglia Cleary, che parte dalla Nuova Zelanda con i capostipiti Fiona e Paddy, e i tanti figli che ne discendono, che si spostano in Australia grazie alla donazione della sorella di Paddy, Mary, irlandesi di origine, della tenuta di Drogheda con i suoi allevamenti di pecore.

Prosegue poi con i figli di Meggie, Justine e Dane, che spostano la narrazione in Europa, tra Roma e Londra.


“Continua a dormire, poiché soltanto i buoni muoiono giovani. Perché ci affliggiamo? Sei fortunato ad esserti sottratto così presto a questa tediosa esistenza. Forse l’inferno è questo, un lungo periodo legati alla schiavitù sulla terra. Soffriamo le pene dell’inferno vivendo...”


Questo è lo spirito di tutto il libro, dall’inizio alla fine, della storia di tutti i componenti della famiglia Cleary nelle tre generazioni che incontriamo durante quasi un secolo, in particolare per le donne.

Protagonisti ce ne sono tanti ma su tutti spiccano Fee, la capostipite, e Meggie, unica sua figlia femmina, e padre Ralph de Bricassart, da un lato, e poi Justine e Dane, i figli di Meggie, dall’altro. Accanto a loro però si muovono tantissimi altri personaggi tra cui i fratelli di Meggie, che restano però un po’ in secondo piano sul totale del libro, pur risaltando in alcuni singoli momenti.

Per me su tutti emerge Justine, che sola riesce a cercare il riscatto e liberarsi dai propri demoni, mentre tutti gli altri finiscono per essere causa della propria fine disastrosa nonostante fosse chiaro dove li avrebbero condotti le loro azioni e le scelte fatte, così come fa un uccello leggendario che intona il suo canto migliore proprio mentre è infilzato da una spina di rovi.

lunedì 22 febbraio 2021

L' ANGOLO DEL CLASSICO Uomini e topi - John Steinbeck

 

Altro capolavoro di Steinbeck che, come tutti gli altri, mi lascia con la sensazione di una stretta al cuore. Questo più di altri. E che tristezza scoprire che è stato ispirato da una storia vera a cui l’autore aveva assistito nel 1920.


Titolo: Uomini e topi
Autore: John Steinbeck
Edizione: Bompiani; 1961
Pagine 181
⭐⭐⭐⭐⭐


I due protagonisti qui sono George e Lennie, che sono anche i primi a comparire sulla scena. Sono due lavoranti americani, dei tanti che negli anni 30 vanno verso l’ovest in cerca di lavoro e fortuna. Loro in particolare sono da sempre insieme, costretti a scappare dai posti precedenti a causa di “incidenti”. Perché, mentre George è un piccoletto di statura ma dal cuore grande e gran sognatore, Lennie è un bestione, imponente di statura e dalle forza ed energia impressionanti. Però si porta dietro lo stigma della malattia mentale, un certo ritardo con cui le persone non sanno avere a che fare, e che presto o tardi, per quanto l’amico gli dica di non parlare con nessuno, finisce per creare problemi dovunque vadano.

Nonostante ciò i due non vogliono rinunciare al loro sogno di mettere un gruzzoletto da parte e comprare un ranch tutto per sè, dove vivere curando gli animali e la terra solo per le proprie necessità e senza padroni.

Ed è con questo sogno che raggiungono anche il ranch in cui li vediamo arrivare.

lunedì 28 dicembre 2020

Il baule delle storie - letture per bimbi

 

LETTERE DA BABBO NATALE-J. R. R. Tolkien

Questa lettura inaugura la rubrica dedicata ai libri consigliati per i più piccoli, da leggere da soli o da ascoltare dalla mamma, dal papà o dai nonni, o da qualsiasi adulto che condivida con loro questa emozione.
Ad aprire queste recensioni non poteva essere che il magico narratore per eccellenza, qui in veste natalizia, quindi in tema adeguato ad allietare queste feste che si stanno svolgendo in maniera un pò rallentata.

Titolo: Lettere da Babbo Natale
Autore: J.R.R. Tolkien
Edizione: Bompiani; 8 novembre 2017
192 Pagine
⭐⭐⭐⭐


Da brava fan di Tolkien erano anni che sognavo di leggere questo libro che altro non se non una raccolta di lettere scritte da Tolkien (usando le sembianze di Babbo Natale) per i suoi figli.
"Lettere da Babbo Natale" è quel libro che ogni genitore dovrebbe leggere ai propri figli.
È un libricino che racchiude in sé una grande crescita: Babbo Natale racconta nelle sue lettere ai ragazzi della vita al polo nord ma dimostra loro anche di essere al corrente di tutto ciò che succede nel loro mondo.
Si parte da discorsi molto leggeri, dalle burlonate dell'orso polare combinaguai nelle lettere col primo figlio e si arriva a parlare di povertà e guerra nelle lettere con la più piccola della famiglia.
Gli anni trascorrono, i ragazzi crescono... Smettono di scrivere le loro lettere e di appendere la loro calza al camino... Smettono di credere nella magia del Natale piano piano.
Tuttavia Tolkien da abile genitore non smette mai di far sentire questa magia alla più piccola finché lei dimostra di crederci ancora.