Devo dire che il mio anno letterario è iniziato proprio bene.
Ho conosciuto l'autrice attraverso un gruppo di lettura su facebook, si tratta di "Libri itineranti".
È una splendida iniziativa in cui si fanno viaggiare dei libri di lettore in lettore per tutta l'italia accompagnati da dei quadernini che fungono da diario di viaggio su cui ogni lettore va ad annotare i suoi pensieri e sensazioni.
Ora ve ne parlo!
In questo romanzo Roberta ci racconta la storia di Misia, una giovane donna, insicura di sé che vive una vita apparentemente normale.
L'insicurezza di Misia deriva dall'educazione che i genitori le hanno imposto: chiedendole sempre di più, trattandola come se non fosse mai abbastanza, manovrandola...
Nel corso degli anni è cresciuta quando Misia ha deciso di sposare Filippo.
Filippo che non è stato un marito modello.
Filippo che non è stato capace di donarle neanche un minimo di affetto e amore.
La vita di Misia è circondata di tristezza e pian piano si tinge anche di un solo colore: il nero.
Nero come il dolore che prova.
Nero come il terrore che si instaura nella sua mente.
Nero come il lutto.
Tutto finché Misia non trova il coraggio di prendere la sua vita in mano e ricominciare.
