sabato 13 febbraio 2021

L'amuleto d'ambra. La straniera #2 - Diana Gabaldon


Titolo: L'amuleto d'ambra
Autore: Diana Gabaldon
Edizione: TEA; 28 settembre 2006
Pagine 500
⭐⭐⭐⭐


 ATTENZIONE ESSENDO IL LIBRO PARTE DI UNA SAGA LA RECENSIONE CONTIENE SPOILER!!!


In questo secondo volume della saga di Outlander ritroviamo Claire, l'infermiera militare che nel primo volume si era ritrovata catapultata nella Scozia del passato attraverso il cerchio di pietre a Craigh Na Dun.

Claire non è sola in questo secondo volume. In compagnia di sua figlia, Brianna, si trova a ritornare in Scozia dopo oltre 20 anni. Il motivo di questo ritorno in Scozia è proprio legato a sua figlia e al volerle raccontare le proprie origini, il suo viaggio nel passato e l'amore per quell' highlander che a poco a poco le ha rubato il cuore in un'altra epoca.


Mi sono presa tutto il tempo che mi serviva tra il primo volume e questo perché effettivamente ogni romanzo della saga ha bisogno del suo tempo per essere letto e metabolizzato.

Quella di Outlander è una saga lunga, complessa e molto articolata che mischia lo sfondo fantasy medievale ai più articolati intrighi politici storici, mettendoci in mezzo un pizzico di romance.

Il primo volume mi era piaciuto tanto nonostante avessi trovato la parte romance un po' troppo predominante rispetto al resto. E, se dovessi considerare solo questo aspetto, questo secondo volume sarebbe stato perfetto.

La Gabaldon ha tessuto una fitta trama mista. Nella prima parte di questo secondo romanzo troviamo il presente raccontato attraverso il viaggio di Claire e Brianna in Scozia. C'è il ritorno di amici di vecchia data e una linea di indagini che potrebbero interessare davvero solo a uno storico come Frank Randall. Nella seconda parte, invece, l'autrice fa un salto indietro tornando alla prima visita di Claire in Scozia. Torna al suo primo viaggio attraverso il cerchio di pietre e ci racconta altre sfumature del rapporto di Claire con Jamie che fino ad ora non avevamo visto.


Devo ammettere che non ho ben capito il nesso che ci sia tra la prima parte e la seconda ma nonostante ciò non mi sono buttata giù e ho continuato a leggere le due cose come se fossero in un certo senso separate.

A cosa è stato dovuto ciò vi chiederete voi?

precisione

Probabilmente la colpa di tutto ciò è stata solo ed esclusivamente mia. Non si può pretendere che con una saga di oltre 10 libri le carte vengano scoperte tutte e subito eppure...

Vi assicuro che, leggendo la trama di questo libro, avrei creduto che protagonista indiscussa fosse la storia di Brianna.

Ciò ha fatto scendere un po' la mia valutazione perché, la realtà, è che questo è un volume di "stallo". Sostanzialmente non accade nulla di utile ai fini della storia e, i colpi di scena presenti, sono legati al passato di Claire.

Tuttavia devo ammettere che, nonostante ciò, è stato piacevole perdersi di nuovo tra le Highlands con i nostri protagonisti. Tra le Highlands per modo di dire visto che gran parte del libro è ambientata nel passato di Claire alla corte di Versailles.

Ho ritrovato lo stile della Gabaldon. Uno stile preciso e accurato. Ho ritrovato il suo amore per i dettagli e la capacità di adattarsi al registro di ogni personaggio come pochi altri riescono.

Ancora una volta mi sono ritrovata a voler prendere a testate il muro per la mancanza di note che vanno a spiegare le frasi utilizzate in gaelico (ma questo è un problema di traduzione non del romanzo in sé!). Ho notato con piacere però che in questo secondo volume sono molto meno frequenti.

L'evoluzione dei personaggi è ben visibile già a questo punto nonostante sia appena accennata solo nelle loro sfumature più intime.


Volete una lettura semplice?

Se la risposta è "Si" la saga di Outlander non è quello che fa per voi.

È una saga che ha bisogno di amore, di dedizione, di tempo e di tanta curiosità.

Perché vi dico questo?

Semplicemente perché se mi somigliate anche solo un minimo a livello di letture, il testo non vi basterà.

Avrete voglia di fare ricerche, vi verrà voglia di vedere i luoghi citati anche se solo in foto, vi verrà voglia di conoscere dettagli storici in più e perché no magari anche la storia di qualche personaggio effettivo menzionato.

Già nel primo romanzo, ad esempio, io avevo ritrovato citata la figura del Conte di Saint Germain. Una figura che mi ha da sempre affascinata molto.

Ecco, diciamo che in questo secondo volume le mie ricerche sono state dedicate soprattutto a lui e alla leggenda della Dame Blanche.

Il primo semplicemente perché l'ho visto sotto una nuova luce, con sfumature caratteriali che non immaginavo neanche. La seconda figura, invece, non l'avevo neanche mai sentita nominare e dalla prima menzione alla spiegazione di chi è, data nel romanzo, passa troppo tempo.


A tratti con questo libro mi sono ritrovata a ridere, tanto da non riuscire a respirare, ma anche a piangere a singhiozzi.

Il rapporto dei due protagonisti è qualcosa di unico, il loro amore è tangibile e così concreto da poter portare allo sfinimento ma, allo stesso modo, è tangibile il male che riescono a farsi a vicenda.

La scena dove Jamie e Claire si ritrovano a parlare della perdita del loro bambino è straziante.


Ancora una volta la Gabaldon ha dimostrato di essere una grande autrice, molto documenta sulle usanze dell'epoca ma anche sulle sfaccettature mediche.


Il primo volume si concludeva per me con il dubbio che il passaggio di Claire nel passato potesse in qualche modo cambiare gli eventi futuri. Era un dubbio rimasto irrisolto e che è riaffiorato alla mia mente mentre leggevo. In un certo senso la Gabaldon in questo secondo libro ci conferma che è possibile, Claire conoscendo gli avvenimenti futuri potrebbe cambiare tutto. Ovviamente, la penna dell'autrice non le rende le cose così semplici come sembrano essere. Ci sono colpi di scena ovunque e, anche quando tutto sembra ormai deciso, le carte in tavola vengono mescolate di nuovo.


Trovo che a lungo andare potrebbe essere difficile ricordare i rapporti che ci sono tra i molteplici personaggi che compaiono nel corso della storia soprattutto se, come me, avete deciso di non leggere la saga in maniera consecutiva.

Consiglio di fare uno schema riassuntivo man mano.


Allora? Cosa aspettate? Siete pronti a imbarcarvi in questa avventura?



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